Marcia degli agricoltori contro la Broni-Mortara

MORTARA Un volantinaggio al mercato: inizia oggi la protesta contro il progetto per l'autostrada Broni-Mortara-Stroppiana, e domani ci sarà la "marcia su Mortara" dei trattori degli agricoltori pavesi, lomellini e vercellesi. Intanto la conferenza dei servizi, decisiva per l'avvio dell'iter burocratico per la realizzazione della bretella Castello d'Agogna-Stroppiana, non si terrà più a Mortara come previsto, ma a Milano in via Fabio Filzi nella "Sala del Gonfalone", martedì 18 dicembre alle 14,30. «Hanno paura della nostra protesta - sottolinea la task-force di comitati anti-autostrada - avevamo già avuto tutte le autorizzazioni dalla prefettura di Pavia per la manifestazioni davanti al municipio di Mortara. Ci stiamo attrezzando per andare anche a Milano». Oggi intanto, inizierà la protesta con il volantinaggio al mercato di Mortara. Domani invece è previsto il rumoroso e colorato corteo (gli agricoltori stanno preparando anche carri allegorici) che partirà da Castello d'Agogna alle 10, per raggiungere la piazza davanti al campo sportivo di Mortara alle 11. Poi ci sarà un comizio dei sindaci contrari al progetto e degli esponenti delle associazioni agricole e dei comitati anti-autostrada. «Marceremo su Mortara anche con la neve, saremo comunque decine e decine di agricoltori», sottolineano gli organizzatori. La due giorni di protesta riguarda in particolar modo la Castello d'Agogna-Stroppiana, bretella di 17,5 chilometri con lo scopo di collegare la Broni-Mortara (progetto attualmente bloccato dal ministero dei Trasporti) con l'autostrada 26 Genova Voltri-Toce e la diramazione della A4 verso Aosta e il traforo del monte Bianco. Con gli agricoltori e i comitati ci saranno anche cinque delle sei amministrazioni comunali lomelline toccate dal tracciato: Castelnovetto, Cozzo, Ceretto, Langosco e Sant'Angelo, che hanno già dichiarato la loro contrarietà al progetto nella prima conferenza dei servizi, così come l'amministrazione provinciale. Unico Comune lomellino favorevole è Castello d'Agogna, fiancheggiato dai tre Comuni vercellesi di Pezzana, Stroppiana e Caresana e dall'amministrazione provinciale di Vercelli. Le due regioni, Piemonte e Lombardia, si esprimeranno nella conferenza di martedì. Sandro Barberis