Il caso Terme approda di nuovo in Consiglio

GODIASCO-SALICE TERME Sono giorni decisivi per la questione della vendita della quota pubblica della società Terme spa detenuta dal Comune di Godiasco (47%). La settimana scorsa l'assemblea dei soci era saltata perché l'amministrazione del sindaco Anna Corbi si era presa qualche giorno per vagliare le richieste che la famiglia Fabiani, proprietaria della maggioranza dell'azienda (53%), aveva fatto pervenire. Il Comune avrebbe dismesso le quote, come la legge prevede, entro settembre 2013: in cambio avrebbe ricevuto il parco di Salice e alcune strutture commerciali al suo interno (non la piscina). Quindici giorni fa dopo la negoziazione l'amministrazione aveva ottenuto la continuità aziendale (cioè la garanzia che la società non venga chiusa per alcuni anni) e si era impegnata a concedere il cambio di destinazione d'uso del Grand Hotel da alberghiero a residenziale. A metà della scorsa settimana il socio privato ha chiesto la possibilità di fare opere strutturali nel parco per il rilancio del termalismo e del turismo. E' notizia di questi giorni che l'amministrazione avrebbe domandato a enti sovra comunali la fattibilità di queste richieste. Il sindaco convocherà il consiglio comunale «lunedì sera o martedì», perché venga dato il mandato definitivo per la linea da tenere nelle negoziazioni. Cosa può concedere il Comune di Godiasco alla famiglia Fabiani? Dalle risposte della soprintendenza si gioca la partita finale delle Terme. (m.q.)