Attaccato e ferito da un cinghiale
di Carlo Gobbi wROCCA SUSELLA Un ragazzo di 20 anni, residente in paese, ieri pomeriggio, durante una battuta di caccia al cinghiale, è stato colpito ad una coscia da un animale che era stato colpito a morte. Il giovane, F.P., se l'è cavata con una ferita piuttosto profonda ad una coscia: subito soccorso dai compagni di battuta, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale civile di Voghera dall'ambulanza. Sul posto l'èquipe specializzata del 118, che ha provveduto a prestargli le prime cure. L'incidente di caccia è avvenuto attorno alle 15 nei boschi di località Lavagno. Ad effettuare la battuta di caccia la squadra «Pastori», che fa capo proprio a Rocca Susella. Secondo quanto è stato possibile apprendere, il giovane è stato colpito ad una gamba da un cinghiale che era stato appena raggiunto da una fucilata sparata da un cacciatore: F.P. si sarebbe avvicinato all'animale, che si sarebbe mosso di colpo, colpendolo con i denti ad una gamba. Un po' di spavento per il giovane, ma nessuna conseguenza più grave. Dovrebbe cavarsela in un paio di settimane di cure: gli sono stati applicati alcuni punti, nelle prossime ore potrebbe già essere dimesso. La caccia al cinghiale si concluderà il 30 dicembre: le battute si possono effettuare tre giorni alla settimana. «I bilanci si faranno ovviamente nel prossimo mese di gennaio, e ci sarà spazio anche per fare valutazioni in merito alle nuove disposizioni che abbiamo adottato – dice Martina Draghi, commissario dell'Atc Casteggio Oltrepo Nord – Per quanto riguarda i diradamenti, viene dato maggior spazio alle guardie provinciali ed agli agricoltori, secondo un criterio ovviamente generale. Le problematiche legate alla presenza degli ungulati sul nostro territorio sono ben presenti, tenendo conto dei danni all'agricoltura ed anche degli incidenti stradali causati da questi animali. Vedremo fra un anno o due se la strada che abbiamo scelto di percorrere è quella giusta». (ha collab. Mattia Tanzi)