Treni nel caos fino alla vigilia di Natale
Dopo l'arresto con l'accusa di bancarotta della società Urban Screen, di cui è stato amministratore delegato fino al 2008, ieri Giuseppe Biesuz (nella foto) si è dimesso da amministratore delegato di Trenord. Il consiglio di amministrazione dell'azienda dei trasporti «ha preso atto delle dimissioni dell'amministratore delegato Giuseppe Biesuz», si legge in una nota dell'azienda. «Nell'attesa di nominare in tempi molto brevi un nuovo amministratore delegato, il Consiglio ha nominato una task force per risolvere nel più breve tempo possibile i problemi di gestione del software di programmazione dei turni del personale che hanno creato gravi criticità ai viaggiatori in questi ultimi giorni – comunica Trenord – I risultati del lavoro vengono costantemente monitorati dall'ingegnere Vincenzo Soprano presidente di Trenord che terrà informato il Consiglio». Trenord ha rinnovato le sue scuse ai passeggeri «per i gravissimi disagi subiti» e il cda ha avviato un'indagine interna «per verificare eventuali responsabilità dei disservizi e di prendere gli opportuni provvedimenti». di Marianna Bruschi wPAVIA Su circa 250 treni che circolano in tutta la Lombardia nella fascia oraria del mattino, ieri ne sono stati soppressi 50. E dal caos legato al programma che gestisce i turni del personale non sono rimasti esclusi i pavesi. Da domenica sera la situazione è in leggero miglioramento, Trenord cerca di tamponare i turni lasciati scoperti dal nuovo sistema informatico. Ma almeno fino al 23 dicembre (i turni sono infatti organizzati su due settimane) continueranno ad esserci ritardi e possibili cancellazioni. Trenord sta cercando di limitate i disagi, nella speranza che nei prossimi dieci giorni i treni cancellati o in ritardo siano il meno possibile. Il bilancio pavese. Martedì su 108 treni cancellati, 23 erano delle tratte pavesi Distribuiti tra il mattino dalle 7 alle 10 e poi anche nel pomeriggio e in serata. A questi si aggiungono 57 treni con ritardi variabili, dai pochi minuti a oltre 40. Il coordinamento provinciale dei pendolari ha raccolto tutte le segnalazioni di Trenord e il report è senza pietà. Regionali, intercity, S13: tutti senza distinzioni hanno subito disagi. La roulette russa di Goal Rail. Il sistema informatico che doveva elaborare gli orari del personale è un programma spagnolo costato alla Lombardia 1,5 milioni di euro. Il 9 dicembre è partito l'orario invernale, con 140 treni in più. Nello stesso giorno è entrato in vigore anche il nuovo contratto dei lavoratori Trenord che prevede turni con più ore. E con le due novità in campo è stato lanciato il nuovo sistema informatico. Risultato? Roulette russa (come l'hanno definita i pendolari del coordinamento provinciale). Treni fermi al binario senza macchinisti, macchinisti senza treni al binario. E poi turni sballati. Tra un turno e l'altro i macchinisti devono fare 11 ore di riposo. Ma il nuovo software non ne ha tenuto conto. Tamponare i buchi risulta difficile, perché nell'azienda l'umore tra i dipendenti non è al massimo per il nuovo contratto. Qui Pavia. «S13 delle 7.39 da Paviasoppresso. Carro bestiame sul Certosa delle 7.34». Camilla, pendolare che su Twitter segnala i disagi con l'hashtag #trenipv (usato sul nostro sito per raccogliere le segnalazioni dei pendolari) lancia il grido d'allarme dei pendolari che da Pavia devono raggiungere Milano. «Ormai non si prende più il treno che si pensa, ma "il primo che passa". Se ne passa qualcuno», scrive Riccardo su Twitter alle 8.33. Caos anche ieri sera: la S13 aveva ritardi tra i venti e i quaranta minuti. I colori del tramonto dal finestrino hanno regalato solo pochi minuti di distrazione. Qui Vigevano e Lomellina. Parole per descrivere i treni: cancellati, sovraffollati, in ritardo. Ieri mattina è stato cancellato il treno delle 5.45 da Vigevano, quello delle 6.08 era in ritardo di venti minuti, quello delle è stato soppresso. Il 7.08 erano strapieno, e il treno da Milano Porta Genova a Vigevano delle 7.26 dopo aver accumulato 50 minuti di ritardo è stato cancellato. Il gruppo Facebook «Vigevano» ha raccolto le segnalazioni e e le ha condivise. Armando Accardo, su Twitter, ha poi raccontato «l'odissea» del suo viaggio in Lomellina. Qui Voghera e Stradella. Il treno in partenza da Stradella alle 15.55 con arrivo previsto a Milano Greco Pirelli alle 16.14 viaggiava, ieri, con 83 minuti di ritardo. Sì, 83. E su Voghera ancora ieri sera i ritardi hanno superato i 40 minuti. Ditelo con #trenipv. La mappa dei tweet sul sito della Provincia Pavese ieri si è riempita di segnalazioni. Dettagli su orari e temperature nelle carrozze. «Ok stamattina un'ora di ritardo e ora 25 minuti e la carrozza è una sauna. Ci saranno 30 gradi», ha scritto Ernesto. Ma c'è spazio anche qualche battuta. «Qualcuno ieri sera sul treno diceva che #trenord è stata colpita dal Millenium Bug. Con 12 anni di ritardo, in puro stile», dice Barbara. SEGNALATE CON #TRENIPV SUL NOSTRO SITO www.laprovinciapavese.it