«Con il premio mi pago gli studi»
PAVIA Chiara ha dimostrato di saper analizzare un testo, di saperne dare una lettura critica. E con un saggio breve sulle regole ha vinto il concorso «Prova d'autore: leggere per scrivere» promosso dall'Osservatorio permanente giovani editori insieme alla fondazione Achille e Giulia Boroli. E' al quinto anno del liceo artistico Volta e ha già deciso come userà il premio di 2mila euro: «Userò questi soldi per pagarmi l'università», sottolinea la studentessa. «Ho il testo "Regole" proposto per il concorso e a questo ho scritto un saggio breve – spiega Chiara Rovescala – ho ricevuto un riconoscimento e una borsa di studio, che userò per l'università». E' all'ultimo anno del liceo. Cosa vede nel suo futuro? «Forse mi iscriverò al corso di arredamento di interni – spiega Chiara –a Milano. Ma ancora non ho deciso». E' stata a Roma lo scorso 4 dicembre per la premiazione che si è tenuta nella sede del quotidiano Il Tempo in piazza Colonna. Un'occasione per consegnare i riconoscimenti per tutti i concorsi organizzati dall'Osservatorio permanente giovani editori. La studentessa del liceo artistico Volta ha partecipato a quello dedicato a lettura e scrittura. «Un'iniziativa che ha come obiettivo quello di impegnare gli studenti nella lettura e nell'analisi di un volume a scelta fra tre proposti, chiedendo ai partecipanti di realizzare un elaborato che, partendo da una lettura critica, sviluppasse le tematiche in essi contenuti – spiegano gli organizzatori –la settima edizione del concorso era riservata agli studenti delle sole classi quarte delle scuole superiori di secondo grado che, in tutta Italia, hanno aderito al progetto nazionale "Il Quotidiano in Classe"». Chiara Rovescala infatti ha partecipato lo scorso anno e la settimana scorsa ha ritirato il premio. «E' con grande soddisfazione che anche quest'anno ci vediamo impegnati, insieme all'Osservatorio – ha dichiarato Giuseppe Alemani, presidente della fondazione Achille e Giulia Boroli – nel valoroso obiettivo di educare a leggere gli studenti, sfida che da sempre ha perseguito la nostra Fondazione e, più precisamente, il nostro fondatore Achille Boroli, scomparso lo scorso anno». (ma.br.)