Ruba per fame Lo tradisce la bici
MIRADOLO TERME Furto al bar, preso il ladro tradito dalla sua bicicletta. E' andata male a un pregiudicato quarantenne residente a Chignolo Po che l'altro ieri sera, intorno alle 23, ha commesso un furto nel bar del centro benessere Salina, all'interno delle Terme di Miradolo. L'uomo, che è arrivato sul posto a bordo della sua bicicletta lasciata poi all'esterno durante l'azione, ha scavalcato la recinzione riuscendo a intrufolarsi nello stabilimento termale. Complice il buio e l'isolamento in cui si trova la struttura, ha attraversato indisturbato il parco fino a raggiungere il bar. Lì ha forzato una porta secondaria per poter accedere ai locali impossessandosi di diversi generi alimentari presenti sugli scaffali: patatine, cioccolatini, caramelle, gomme da masticare. Dal banco frigorifero ha poi sottratto un prosciutto, alcune forme di formaggio e dei condimenti prima di ripercorrere la tratta a ritroso per uscire dallo stabilimento ed allontanarsi, con il bottino gastronomico e 150 euro in contanti trovati nel registratore di cassa per un valore totale di circa mille euro, sempre a bordo della sua bicicletta. Ed era convinto di averla fatta franca ma è stato proprio questo dettaglio a incastrarlo. Infatti, durante il giro di perlustrazione, una pattuglia dei carabinieri di Chignolo ha notato la bici sospettando che potesse appartenere al pregiudicato, persona molto conosciuta alle forze dell'ordine. I militari hanno proseguito il giro di controllo annotandosi questo particolare. La mattina seguente, quando la proprietaria del bar delle Saline ha scoperto il furto, si è recata in caserma a Chignolo per sporgere denuncia. E' stato allora che i militari hanno immediatamente collegato gli indizi raccolti durante il giro di perlustrazione con il furto appena denunciato dalla commerciante. Si sono presentati a casa dell'uomo sospettato del furto mettendolo sotto pressione per cercare un' ammissione di responsabilità. Non c'è voluto molto perchè il quarantenne, anche per non aggravare ulteriormente la sua posizione, rispondesse alle domande dei militari consentendo il ritrovamento della refurtiva nascosta in una stanza della sua abitazione. L'uomo è stato denunciato in stato di libertà mentre la refurtiva è già stata riconsegnata ai proprietari. Massimiliano Scala