Le medaglie ai pavesi L'abbraccio a Paolo il pompiere eroe

PAVIA Al nome di Paolo Rona, il pompiere eroe della notte della Concordia, l'applauso dalla sala arriva spontaneo, caldo. Ci sono i suoi colleghi del comando provinciale dei vigili del fuoco, la famiglia, gli amici. Il suo è il terzo dei tre San Siri, il terzo nome per cui si scandisce la formula «Pavia grata conferisce la civica benemerenza» che per Rona è il riconoscimento a quanto accaduto la notte del 13 gennaio, le ore buie della tragedia della Concordia a pochi metri dall'isola del Giglio. «Privo di mezzi di soccorso e nonostante la distorsione a una spalla ha salvato sua moglie e un ragazzo paraplegico, trasportandolo per due piani della nave – ha letto nelle motivazioni il presidente del consiglio comunale Raffaele Sgotto – e poi è tornato a bordo per salvare altre persone». Ha ancora la spalla immobilizzata e fasciata Paolo Rona. Prima di lui il sindaco Alessandro Cattaneo ha consegnato le altre due medaglie d'oro a Giampaolo Calvi e Giorgio Della Fiore. «Calvi, nella sua cinquantennale esperienza nella progettazione edilizia e di recupero rappresenta l'eccellenza cittadina». Dal 1997, su nomina del ministero dell'Interno, è presidente della fabbriceria del Duomo. Ed è proprio il Duomo che ricorre nei ricordi, nei discorsi, nelle parole della cerimonia. Perché in questo 2012 per la prima volta dopo quasi vent'anni le celebrazioni del patrono di Pavia ritrovano la loro cattedrale. La seconda medaglia d'oro è stata assegnata all'imprenditore Giorgio Della Fiore, amministratore delegato della fratelli Della Fiore spa «tra le maggiori realtà industriali cittadine – ha letto nelle motivazioni Sgotto – il suo è un nome legato alle espressioni culturali e sociali di Pavia, grazie al sostegno ad attività nell'ambito del volontariato e delle attività sportive, sponsor delle iniziative dell'Avis da 20 anni, del Pavia Calcio da 10 e della Riso Scotti volley da 8, ha contribuito alla rinascita e al consolidamento del teatro Fraschini, del quale è sponsor da 15 anni». Alle medaglie sono seguiti i 5 attestati. Ad Antonio Azzolini, fondatore del Lunedì e del Punto, e ora del Settimanale Pavese. Poi a Luigi Casali, «che della storia militare la propria ragione di vita», è presidente dell'associazione Il parco vecchio e consigliere della Società Pavese di Storia. A ritirare il riconoscimento alla memoria di Franco Chirichella, per 40 dipendente comunale scomparso quest'anno, è stato il figlio Andrea. Nel ricordarlo il presidente del consiglio comunale Sgotto si è commosso. «Ha fatto della sua professione una mansione per il bene della collettività». Il Comune ha dato un riconoscimento anche ad Albino Rossi, fondatore dello Special Team Annabella e dal pubblico si sono alzate le magliette rosse simbolo della squadra. E poi a Teresa "Gina" Scotti, presidente del centro Cazzamali, un impegno trentennale di cui è stato riconosciuto l'impegno e il valore. (ma.br.)