Grillo: «Attenti alla rabbia degli italiani»

«Attenzione alla rabbia degli italiani»: Beppe Grillo (foto) chiude così il suo commento sul blog sulle dimissioni di Monti. Un intervento dal titolo «Noi siamo noi e voi non siete un c...» che sovrasta una foto dei tre segretari della (ex) maggioranza insieme al premier. Grillo critica Monti, che «lascia un paese allo stremo» con un vuoto nel quale si inseriranno, facendosi passare per «salvatori», i partiti «dello sfascio». Nel caso di voto a febbraio, il Movimento 5 Stelle sarà impegnato in una corsa contro il tempo per presentare le sue liste. «Con le dimissioni di Rigor Montis lo specchio oscuro del Paese è andato in mille pezzi e ogni italiano può vedere la dissoluzione dello Stato. Non è ancora Caporetto, ma qualcosa di molto simile», sostiene Grillo. «Monti, quando ne aveva la possibilità, non si è rivolto ai cittadini, all'opinione pubblica per liberarsi dalla tutela dei partiti. Ha dimostrato il coraggio di Don Abbondio. E ora ne paga le conseguenze. L'immagine del montismo che rimarrà nella memoria degli italiani sarà la foto pubblicata su Twitter con Casini, Bersani e Alfano seduti nelle poltrone di velluto di palazzo Chigi, sorridenti a sorseggiare il tè con Monti». Grillo ricorda la lettera aperta scritta a Monti il 24 novembre 2011, invitando a «lasciare l'incarico» a non «ripetere gli stessi errori e nefandezze dei politici che l'hanno preceduta non le farebbe onore». «L'annus horribilis di Monti - conclude Grillo - lascia dietro di sè sciagurate conseguenze. Un Paese allo stremo e nessun problema strutturale, istituzionale, industriale, elettorale, sociale minimamente risolto. Macerie».