«Non solo doveri, anche misericordia»
VIGEVANO «"La ‘città dell'uomo" di cui parla Papa Benedetto XVI non è promossa solo da rapporti di diritti e di doveri, ma ancor più da relazioni di gratuità, misericordia e comunione». Anche ieri, durante il tradizionale incontro con i sindaci lomellini per Sant'Ambrogio, patrono della diocesi di Vigevano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, amministratore apostolico della diocesi di Vigevano, ha parlato di uguaglianza e fraternità fra gli uomini. Messaggio che molti hanno letto anche come un riferimento a recenti vicende vigevanesi: i pasti alla mensa scolastica che, per decisione della giunta leghista, non vengono più somministrati ai bambini che non pagano in anticipo la quota. «Non ho ancora avuto tempo di conoscere bene la situazione», ha commentato poi il cardinale. «Auguro a tutti – ha detto Tettamanzi nel suo intervento in aula consigliare, davanti ai sindaci - di farvi amare dalla gente coltivando rapporti di vicinanza, di conoscenza sempre più precisa delle situazioni reali delle persone, di ascolto attento e paziente delle necessità di tutti, in specie delle persone in maggiore difficoltà».L'invito a una maggiore attenzione nei confronti dell'altro è stato poi ribadito anche durante la cerimonia in cattedrale, durante la quale c'è stato anche un lieve malore del segretario di Tettamanzi, per un calo di pressione. «Sant'Ambrogio – ha detto il cardinale nella sua omelia – aveva parole di immenso significato per l'uomo. Diceva che è il culmine dell'universo, la suprema bellezza del creato, tanto che Cristo ha voluto farsi uomo come noi. Nelle sue parole, però, Sant'Ambrogio, dottore della Chiesa universale, ricorda anche i diritti e i doveri sacrosanti di tutti noi e che l'impegno per la tutela di questi deve diventare una forma concreta e vera della fede cristiana e dell'insegnamento di Cristo. Queste stesse parole sono state poi riprese da Papa Leone XIII. E anche Benedetto XVI nella parla espressamente di solidarietà e fraternità. La ragione da sola è in grado di stabilire l'uguaglianza, ma la fraternità scaturisce dalla fede in Dio Padre». Ieri il cardinale Tettamanzi si è rivolto le sue parole ai sindaci, alle associazioni, alle confraternite e alle autorità di tutta la Lomellina, oltre che a tutti i fedeli presenti, ricordando che figura importante che è stata Sant'Ambrogio. In un periodo di crisi, dove le pubbliche amministrazioni sono spesso costrette a ricorrere a misure drastiche anche nei confronti di chi è debole o in difficoltà, come bambini e anziani, la preghiera dei fedeli recitata in onore del Santo è stata un grande messaggio di speranza. «Preghiamo – ha letto un diacono - per il nostro amministratore Dionigi e la chiesa vigevanese perché sappia rimanere salda nella fede a vivere lo stile dell'attesa con accesa speranza e continua carità. Perché gli amministratori della società civile si lascino ispirare dai valori universali del Vangelo per un maggiore bene comune. Per i poveri del nostro territorio, per le famiglie in crisi, per i giovani senza lavoro, per chi ha perso la speranza, perché l'aiuto tangibile e operoso dei cristiani e delle istituzioni possa risollevarli». Selvaggia Bovani