Resta Pediatria ma l'ospedale perde altri 5 reparti

La Regione Piemonte delibera i contributi per i lavori di manutenzione delle scuole, ma questi fondi arriveranno mai sul territorio? E' il dubbio espresso dal primo cittadino di Pontecurone Ernesto Nobile: «A oggi, il suddetto contributo è purtroppo solo virtuale e sulla carta, in quanto, in pratica, non è stato assegnato al Comune per carenza di fondi regionali. Infatti, il nostro progetto di intervento, a seguito della positiva verifica di ricevibilità delle proposte di finanziamento effettuato dalla competente direzione regionale, non rientra però nell'ambito della riserva d'interventi 1-2013 definita sulla base delle risorse per il 2013, ma risulta solo inserito nel "Parco Progetti" e, quindi, non abbiamo ancora ricevuto alcuna assicurazione sulla sua concreta ed effettiva finanziabilità, risultando chiaramente, a oggi, un contributo "fantasma"». (s.b.) TORTONA La pediatria rimane in città, ma l'ospedale «perde» l'ostetricia, la ginecologia e le nascite, oltre che l'ortopedia e l'urologia. In compenso la pediatria di Tortona diventerà «Polo» dell'Asl perché dovrebbero gravitare su di essa anche le pediatrie di Acqui Terme e Casale, anche se di fatto, si tratta di una soppressione dei reparti di questi due ospedali, perché gli utenti di queste ultime città si recheranno ad Alessandria, città che dista metà strada da Tortona. Queste le ultime novità del Piano sanitario che riguardano l'unione degli ospedali di Tortona e Novi Ligure, illustrate in Commissione regionale dall'assessore Paolo Monferino e divulgate grazie al consigliere regionale Rocchino Muliere, componente della commissione Sanità, perché la Regione Piemonte non ha fornito alcun dettaglio tecnico in merito. «In commissione sanità – dice Muliere – l'assessore Monferino ha illustrato i primi cambiamenti nella rete ospedaliera regionale. Mancano ancora le azioni che intende fare sulle strutture complesse (l'assessore intende tagliarne 199), il che significa che altre novità interverranno, e difficilmente saranno positive. Sull'ospedale di Tortona vengono fatte convergere le pediatrie di Novi, di Acqui e di Casale Monferrato. Anche se i casalesi difficilmente arriveranno fino a Tortona, si sposteranno più facilmente ad Alessandria o a Vercelli. Tortona, a sua volta, perde la ginecologia che viene spostata a Novi, nel quadro dell'integrazione tra i due ospedali». «Un'integrazione che già oggi sta creando numerosi problemi ai pazienti, e che temiamo possa alla fine portare, più che a una risposta migliore alle esigenze del territorio, un complessivo indebolimento del servizio». Angelo Bottiroli