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PAVIA Caccia all'aliquota: per impiegati e commercialisti della provincia di Pavia è s questa la missione da compiere mentre si avvicina la data del 17 dicembre, quella della scadenza del saldo dell'Imu. «Se a giugno l'Imu aveva creato non pochi problemi, per il saldo di dicembre la situazione non è affatto migliorata»: è l'opinione comune che circola negli studi dei commercialisti. La vera incognita ha riguardato le aliquote fissate dai vari Comuni. In molti casi le delibere pubblicate sul sito del ministero delle Finanze riguardavano decisioni che poi sono state corrette. I Comuni hanno in molti casi ritoccato le aliquote. Numeri che cambiano, cifre diverse da pagare. Da qui l'alta tensione con proprietari ad assillare gli studi e studi preoccupati di non gravare con errori su quanto deve essere versato. I contribuenti, infatti, sono nervosi non solo per il ritardo con cui i Comuni hanno deliberato le aliquote, ma anche per la consapevolezza che, in alcuni casi (solo per le seconde case in realtà e ancor di più per quelle non affittate), si tratti di una vera stangata. Il risultato è che i commercialisti stanno lavorando a ritmo serrato per calcolare l'imposta. «Si è dovuto aspettare che le software house elaborassero i programmi con le aliquote stabilite dai Comuni – spiega Lucio Aricò, presidente dell'ordine dei commercialisti di Pavia -. Si sono verificati ritardi che hanno messo in difficoltà chi deve effettuare i calcoli dell'Imu». E aggiunge: «Da tempo noi commercialisti chiediamo che i vari provvedimenti fiscali, come avviene nel resto d'Europa, vedano la luce in un determinato momento dell'anno e che entrino in vigore l'anno seguente, proprio per evitare situazioni come quelle che si stanno verificando». Al di là della questione organizzativa, resta quella, più concreta, che riguarda coloro che saranno costretti a sacrificare la tredicesima, anche solo in parte, sull'altare dell'Imu. «L'imposizione colpisce i soliti noti, cioè gli immobili – sottolinea il presidente – L'Ici consentiva di pagare somme accettabili, adesso vi è stato un aggravio notevole. Stiamo raccogliendo molte lamentele da parte dei contribuenti che, ad esempio, sottolineano la sperequazione delle aliquote tra le varie zone della città». Secondo il presidente dell'ordine sarebbe necessario, all'interno della lotta all'evasione, «individuare immobili costruiti abusivamente e mai regolarizzati». Stefania Prato