Brughiera, il Pd: fuori tutti gli atti
VIGEVANO Brughiera: ancora nessun pre-contratto di vendita tra il Comune e la Stang Srl. Lo afferma Giuseppe Totaro, titolare della società milanese che si sarebbe aggiudicata l'area di Piazzale Longo per 5.915.000 euro. «Aspetto la visita della Guardia di Finanza – dice Totaro – sono tranquillo. I nostri conti sono in regola, come lo è la società. Se avremo torto pagheremo, ma se avremo ragione qualcuno dovrà pagare. Ho letto su La Provincia Pavese che qualcuno dubita della velocità con cui è stata chiusa la trattativa: è ovvio che non è stato fatto tutto in due giorni, c'è stato un lavoro precedente che ci ha impegnato per almeno due mesi e mezzo». Resta alta quindi la tensione sulla faccenda: mercoledì 28 novembre, il segretario comunale Annibale Vareschi aveva incontrato la Stang Srl negli uffici di corso Venezia 37 a Milano ed il giorno dopo aveva dichiarato che «entro una settimana compileremo il pre – contratto. Poi il 10 dicembre ci sarà il deposito della prima trance, 2milioni di euro». Martedì 4 dicembre, poi, il Partito Democratico, tramite il consigliere comunale Carlo Alberto Motta ha inviato una mail alla segreteria del sindaco che riporta «si richiede con urgenza la bozza del preliminare di vendita dell'Area Longo (Brughiera) e il provvedimento con cui la suddetta bozza è stata approvata». Ma della documentazione ancora nessuna traccia. «Siamo andati in Comune – lamenta Valter Ricci, segretario del Pd – e ci hanno risposto che hanno un mese di tempo per rispondere alla nostra richiesta. Il tempo stringe, abbiamo persino richiesto una commissione di inchiesta. Oggi (venerdì per chi legge, ndr) mi rivolgerò al Presidente della Provincia, Senatore Daniele Bosone che ha il titolo per ottenere una risposta immediata da parte del Comune». In merito, poi, alla richiesta di consiglio comunale urgente e commissione d'inchiesta, Ricci ribatte «se per il sindaco è una barzelletta, per noi è una tragedia, in cui il sindaco è il principale responsabile. Gli atti devono essere pubblici ed alla Guardia di Finanza sono finiti proprio quelli». (s.bo.)