Caro-pasti per gli anziani Mense, scontro con le scuole
VIGEVANO Dopo le polemiche sulle mense scolastiche se ne apre una sull'eliminazione, da parte del Comune, del pasto gratuito per circa 150 anziani. «Non tutte le gratuità sono state tolte – precisa il vicesindaco, Andrea Ceffa – sono rimaste per le situazioni che stavamo già seguendo con i servizi sociali. La lettera della Azienda speciale multiservizi è troppo cruda e non doveva essere inviata a tutti gli anziani che l'hanno ricevuta, perché ci sono persone, già in carico ai servizi sociali, che non sono toccate dal provvedimento: non è vero che togliamo il pasto agli anziani. Purtroppo, ad alcuni dobbiamo chiedere una compartecipazione al servizio, altrimenti saremmo costretti a chiuderlo. Tra l'altro c'è una delibera di giunta chiara sulla vicenda: doveva essere pubblicata subito dagli uffici e non è stata pubblicata e chiederò spiegazioni». «Chiederemo un incontro al sindaco o all'assessore Ceffa – dice Nicolò Piccolomo, capo della Lega Vigevano Centro Spi Cgil –. Siamo contrari al provvedimento perché va a colpire i più poveri. Sala dice che sono esclusi i pensionati allettati, ma non abbiamo alcun riscontro di questo. Inoltre, per un pensionato, passare da zero a 4,50 euro a pasto da un giorno all'altro, mi sembra una cosa non normale». Sono sempre di più le persone che bussano alla porta del sindacato di via Bellini, purtroppo però spesso portano cattive notizie. «Siamo preoccupati – prosegue Piccolomo – ci sono pensionati che stanno rinunciando a curarsi perché non hanno più soldi per pagare i ticket sanitari. Noi pensionati ci stiamo sostituendo allo Stato in quanto aiutiamo i figli e i nipoti nella vita di tutti i giorni». Intanto, s'infiamma la polemica tra l'assessore ai servizi educativi Brunella Avalle e il dirigente e le maestre del III Circolo didattico. L'amministrazione ha inviato una lettera ai dirigenti scolastici per chiedere «la loro collaborazione per reperire i numeri dei telefoni cellulari degli utenti (del servizio mensa, ndr) per attivare il servizio di messaggistica automatico». Avalle ha accusato il Terzo circolo di essere l'unico a non collaborare. Il dirigente scolastico, Roberto Gardino, replica: «L'ente locale non è gerarchicamente sovraordinato agli istituti scolastici che, dal 2000, sono diventati autonomi. La richiesta unilaterale da parte del Comune di "voler comunicare i numeri telefonici mobili degli utenti elencati" non comporta un obbligo di esecuzione da parte delle istituzioni scolastiche». Nessuno dei tre Circoli interpellati, dice Gardino, contrariamente a quanto affermato dall'assessore, ha ufficialmente fornito i numeri richiesti, visto che tale atto lede il diritto alla privacy. Allora perchè accusare di "mancata collaborazione" solo il Terzo circolo?». (d.a.) (Ha collaborato S. Bovani)