Fermata delle corriere salva «Il Pgt non la cancellerà»
di Giovanni Scarpa wBINASCO Riqualificazione siti industriali dismessi, come l'area ex Socimi, difesa del suolo (cioè insediamenti residenziali ridotti al minimo) e soprattutto difesa ad oltranza dell''autostazione. Sindaco e giunta, nei giorni scorsi, hanno incontrato in un'assemblea pubblica numerosi cittadini per iniziare a parlare di Pgt. Ma prima ancora di entrare nel dettaglio – seppure ancora generale – di quello che sarà il futuro piano di governo del territorio, il sindaco Riccardi Benvegnà ha voluto rassicurare sulle scadenze e le voci sul termine ultimo per presentare il nuovo strumento urbanistico del Comune. «Si parla insistentemente del 31 dicembre – dice Benevegù – ma in realtà c'è tempo fino a giugno 2013. Ci sono infatti ancora circa 400 Comuni che non hanno ancora approvato il Piano di governo del territorio in Lombardia, quindi i cittadini stiano tranquilli che ci arriveremo per tempo». Anche se Binasco è notevolmente in ritardo sulla tabella di marcia, visto che il documento non è stato nemmeno ancora adottato dal consiglio comunale. «A dire il vero – sottolinea ancora Benvegnù l'ultima volta che la precedente amministrazione ha affrontato la questione risale al luglio 2010». Poi più nulla. La nuova giunta, uscita vittoriosa dalle urne nel maggio di quest'anno, intende ora fare una tabella di marcia con tappe forzate per raggiungere l'obiettivo entro la primavera/estate del prossimo anno. «Intanto però – spiega il sindaco – abbiamo cominciato a fare quello che più ci premeva, e cioè coinvolgere la cittadinanza». Nell'occasione, la giunta Benvegnù ha dunque spiegato, per sommi capi, quali sono i suoi obiettivi principali. «Prima di tutto recuperare le aree industriali dismesse da tempo immemorabile, come l'ex Socimi – dice il sindaco –. In secondo luogo, sarà una delle nostre priorità prevedere uno sviluppo assolutamente limitato delle aree residenziali. Ma soprattutto, attraverso il Pgt salvaguarderemo l'area dell'autostazione, attorno alla quale in questi ultimi tempi si è fatto un po' troppo rumore per nulla». Qualche mese fa, infatti, si era parlato di nuovo di uno spostamento del capolinea, smentito successivamente dal Comune. L'area, privata ma con destinazione pubblica, rimarrà tale ancora per un anno. Poi dovrà appunto essere il Pgt a regolare definitivamente la questione in fase di approvazione, confermandone in maniera definitiva la sua destinazione come area di sosta degli autobus.