Cede la Borsa, vola lo spread
La Borsa di Milano è stata l'unica ieri, tra le principali piazze europee, a chiudere in rosso, appesantita dai rischi sulla tenuta del governo Monti. Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,75%, il Ftse All-Share lo 0,65%. Lo spread Btp-Bund ha risentito delle incognite sul governo ed è schizzato fino a sfiorare i 328 punti base. Ieri è stata anche la giornata della riunione del Consiglio direttivo della Bce, che ha mantenuto i tassi invariati allo 0,75%. Il presidente Bce, Mario Draghi, ha spiegato che la ripresa sarà graduale e ci sarà dalla seconda parte del 2013 e che l'anno prossimo l'inflazione scenderà sotto il 2%. Milano ha ignorato il dato sulle richieste settimanali Usa di sussidi di disoccupazione, calate a 370 mila, meglio delle attese. In Europa, invece, chiudono sopra la parità le altre Borse. L'indice Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,16%, il Dax di Francoforte cresce dell'1,07% e il Cac 40 di Parigi sale dello 0,31%. A Madrid l'indice Ibex mostra un incremento dello 0,35%, mentre ad Atene l'Athex balza dell'1,59%. Lo spread in risalita mette pressione al comparto bancario, che cade con Mps (-2,44% ), Bper (-1,41% ), Popolare di Milano (-1,5%), Banco Popolare (-1,11%), Intesa Sanpaolo (-1,37%), Ubi Banca (-2,77% ), Mediobanca (-1,56%) ) e Unicredit (-1,02%).