Garlasco, bando case ok ma non ci sono alloggi

di Gabriele Conta wGARLASCO Il nuovo bando è pronto. Ma di case popolari disponibili, al momento, a Garlasco non ce ne sono. E in municipio si aspettano ancora i fondi per sistemare i due alloggi che avevano dei problemi di infiltrazioni. «Eppure la richiesta è tanta», spiegano in Comune. Secondo l'ultimo bando erano 44 le famiglie in attesa.A Garlasco ci sono 53 alloggi popolari, tra case Aler (circa l'80%) e immobili comunali. Al momento però sono tutti occupati. E quando, come all'inizio dell'anno scorso, se ne possono assegnare alcuni, si riesce ad andare incontro soltanto a una parte minima delle necessità. «In tempi di crisi la richiesta di immobili aumenta – spiegano ai servizi sociali – ma mancano i fondi per soddisfare tutte le richieste».E se a tutto questo si aggiungono anche problemi di altro tipo, il meccanismo rischia di incepparsi. L'anno scorso infatti il gelo record ha spaccato le tubature dell'acqua in un appartamento a edilizia convenzionata di via Tramia. Costringendo la famiglia che avrebbe dovuto abitarci ad aspettare. Problemi simili si erano riscontrati anche in altri appartamenti. «A causa dei tagli del governo non abbiamo ancora potuto sistemare quegli immobili – spiegano in Comune – che quindi al momento non possono essere assegnati». In questo clima l'amministrazione comunale ha appena emesso il nuovo bando per entrare in graduatoria per le case popolari. E ora le famiglie che rientrano nei parametri previsti dalla legge hanno un mese di tempo per presentare la domanda. Fino a giugno del 2013, però, alloggi disponibili non ce ne sono, almeno al momento. «E' vero, ad oggi non ci sono alloggi disponibili – spiega il capoarea dei servizi sociali, Giovanna Migliavacca – però la graduatoria deve essere stilata ogni due anni, e quindi anche quelli che già appartenevano alla lista dovranno ripresentare la domanda». Una delle possibilità è che qualcuno rinunci. «Ci sono state nel corso degli anni anche persone che hanno rinunciato agli alloggi perché nel frattempo hanno trovato altre sistemazioni – spiega infatti Migliavacca – altre invece non avendo più la residenza a Garlasco hanno perso il diritto al l'assegnazione». Durante il 2012 sono stati assegnati eccezionalmente tre alloggi in sequenza ad altrettante famiglie bisognose: «Non capita di frequente – spiega la responsabile – attualmente un altro alloggio si è liberato a causa di un decesso. Ma l'appartamento sarà pronto per il 2013». (ha collaborato M. P. Beltran)