Ex caserma dei carabinieri, due interessati all'affare

PAVIA Sono già due le "manifestazio- ni di interesse" per l'ex caserma dei carabinieri di via Defendente Sacchi. Privati che hanno contattato gli uffici dell'amministrazione provinciale, proprietaria dell'immobile, per valutare una trattativa sull'acquisto. Il termine per la presentazione di offerte, tuttavia, scadrà il prossimo 12 dicembre. Al momento,all'ufficio protocollo di piazza Italia, non risulterebbero documenti ufficiali. «Vi sono stati dei colloqui», ammette l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Maurizio Visponetti. Dopo le aste pubbliche andate deserte, anche per questo immobile, che si trova sul lato opposto rispetto all'ingresso principale dell'Università, si è passati alla trattativa privata. La Provincia ha valutato l'immobile circa 10 milioni di euro, e la sua vendita consentirebbe di allentare la stretta del patto di stabilità. Nessuna novità, invece, sull'ipotesi che il palazzo possa essere destinato a nuova sede del tribunale unificato di Voghera e di Vigevano. L'ipotesi presa in considerazione dagli amministratori provinciali era quella di cedere l'immobile allo Stato in cambio di un consistente sconto sul patto di stabilità. Ma l'idea è rimasta sulla carta. Così come resta, al momento, irrisolto il nodo della nuova sede per gli uffici giudiziari. I Tribunali di Voghera e Vigevano, entro il prossimo mese di settembre, dovranno essere trasferiti nel capoluogo. Una "tegola" che si abbatterà sul Comune, l'istituzione alla quale sono demandate le spese di gestione dei palazzi di giustizia. In occasione di uno degli ultimi Consigli comunali, l'assessore (e avvocato) Pietro Trivi aveva parlato di un sopralluogo nel palazzo di corso Garibaldi 69, immobile che il Mezzabarba potrebbe mettere a disposizione. Su questo argomento, comunque, è in corso un dialogo tra il sindaco e il presidente del Tribunale di Pavia. E si sta valutando un incontro con il presidente della Corte d'appello di Milano.