Il guru di Obama "studia" M5S
ROMA David Thorne, ambasciatore degli Stati Uniti d'America, non ha dubbi e si sbilancia in vista della prossima legislatura: «Le forze politiche maggioritarie in Italia sono consapevoli della necessità di continuare in profondità sulla strada delle riforme cominciata da Mario Monti». Ieri Maurizio Lupi (Pdl), Francesco Boccia (Pd) e Roberto Rao (Udc) hanno partecipato a Montecitorio a una tavola rotonda con l'ambasciatore Usa e con Michael Slaby, il guru per i new media della campagna elettorale di Obama. Slaby, però, ammette di avere incontrato da «privato cittadino» anche Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento 5 Stelle. Oggetto del confronto: la politica e le nuove tecnologie. Gli Stati Uniti d'America aprono a Grillo o siamo solo in una fase di studio? «Non ho mai incontrato Grillo, never» afferma sicuro l'ambasciatore Thorne. «Slaby - prosegue Thorne - vuole incontrare tutti e vuole creare un mondo migliore. Quella di incontrare Casaleggio non è una scelta politica». Poi è lo stesso Slaby a spiegare alcuni contenuti del suo incontro con Casaleggio. Casaleggio gli ha spiegato che nelle "parlamentarie" del Movimento 5 Stelle ci si registra on line per poter votare. Slaby gli ha risposto che questo non è consentito in tutti gli Stati degli Usa. Slaby ha illustrato a un uditorio di politici italiani, molto attenti, le linee guida della sua strategia, che si muove su tutti i media da quelli tradizionali (tv, stampa, radio) a internet, social network come facebook e twitter, sms, email, e poi smartphones, blog, websites, youtube. In questo "mare magnum", Slaby ha una bussola che è la stessa dai tempi di Gesù Cristo: «Prima di tutto i valori. Le tattiche cambiano, i valori no». Ecco, in sintesi, i suoi suggerimenti: 1) Sii ciò che sei e solo ciò che sei; 2) fai solo ciò che è veramente importante; 3) capire cosa le gente vuole da te e dare una risposta a tutti; 4) essere coerenti nel messaggio in tutti i diversi media; 5) l'integrazione e l'interattività fra i diversi media è fondamentale. Questa tecnica ha prodotto i seguenti risultati nella campagna per Obama: 1) 125 milioni di contatti con gli elettori statunitensi; 2) 690 milioni di dollari raccolti on line; 3) 4,4 milioni di donatori; 5) 700mila volontari per la campagna elettorale; 6) 64.812.357 voti per Obama. Tanta tecnologia, ma la base della politica resta sempre la stessa. Per dirla con le esatte parole di Slaby: «Be who you are and only who you are».