Un anno e otto mesi a Giraudo Assolti Lanese, Pieri e Dondarini

NAPOLI Esisteva un'associazione per delinquere che si attivava per condizionare gli esiti delle partite e «governare» il mondo del calcio italiano. E di quel sodalizio ha fatto parte l'ex ad della Juventus Antonio Giraudo. Questo ha affermato la Corte di Appello di Napoli con la sentenza al processo Calciopoli. Un anno e otto mesi di reclusione, pena ridotta rispetto a quella inflitta in primo grado (tre anni) nel 2009. Pena dichiarata sospesa dai giudici. Giraudo è stato riconosciuto responsabile di associazione per delinquere e di un unico episodio di frode sportiva (Juventus-Udinese 2-1), è stato assolto da altre due presunte frodi (Udinese-Brescia e Juve-Lazio). Sono stati invece assolti per insufficienza di prove l'ex presidente dell'Aia Tullio Lanese, e gli ex arbitri Tiziano Pieri e Paolo Dondarini. Il prossimo round è fissato per il 24 maggio 2013 quando comincerà, davanti alla sesta sezione della Corte di Appello, il processo di secondo grado relativo al filone principale, quello che vede imputato, tra gli altri, l'ex dg bianconero Luciano Moggi.