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politica Compiono un anno le lacrime della Fornero nE' passato esattamente un anno dal giorno in cui il ministro Fornero versò le lacrime in diretta televisiva durante l'annuncio della sciagurata riforma delle pensioni che ha penalizzato in modo drastico e senza considerazione alcuna chi, come me, era prossimo al pensionamento, aggiungendo anche la cosiddetta "aspettativa della vita" che a mio avviso, guardandomi intorno, è solo un'ipotesi: questo almeno poteva evitarcelo. Lei ha pianto quel giorno, moltissimi piangono ancora adesso e chissà quando smetteranno. Davvero una legge partorita senza tenere conto dei diritti acquisiti e dove non è stata presa in considerazione nemmeno la possibilità di usare una certa gradualità. Credo che la signora Fornero si sia resa conto del danno provocato (quelli come me sono stati bloccati e, di conseguenza, i giovani hanno ancora meno possibilità di fare il loro ingresso nel mercato del lavoro) ma per le correzioni penso sia ormai troppo tardi. Renato Zero cantava "I migliori anni della nostra vita", che io ho consumato sui treni e sulle metropolitane e in un ufficio lontano da chi mi interessava veramente; riconosco che tutto ciò sia un fatto personale ma che comunque investe moltissimi nella mia stessa situazione. Per certe categorie di lavoratori è comprensibile il gravissimo disagio loro arrecato. Quello che mi infastidisce e mi rattrista maggiormente è la visione delle vistose "negligenze" che regnano nei partiti politici e che coinvolgono quasi tutte le persone che li compongono (ahimè, ben pochi si salvano). Noi comuni mortali dobbiamo subirne tutte le conseguenze: gli stipendi sono fermi come minimo a una decina di anni fa; le pensioni non parliamone poiché sono salvaguardate solo quelle dei soliti noti; i giovani faticano terribilmente a collocarsi e perdono ogni speranza mentre pochi di loro godono ancora di quell'ultimo rimasuglio di sicurezza proveniente dai genitori. In poche parole, hanno loro rubata la legittima voglia di sognare. Senza prospettive, si sentono abbandonati nelle mani di coloro che dicono di saper governare il cui significato della parola stessa dovrebbe essere cura sapiente, saggia, attenta e capace di alta considerazione. Non chiedo che venga premiata l'onestà e la correttezza ma che la si rispetti e la si tenga maggiormente in considerazione. Gigi Franchini voghera Vogliamo davvero una città fantasma? nIn questi giorni la Provincia Pavese ha ospitato il dibattito sul nuovo Pgt approvato dal Comune di Voghera e "contestato" dalla Regione. Tralasciando i vari dettagli sulle aree residenziali e industriali da edificare, vorrei che l'assessore Todeschini o lo stesso sindaco Barbieri mi spiegassero perché ci sarebbe tanto bisogno di tante nuove strutture commerciali lungo via Piacenza quando il centro storico cittadino, di settimana in settimana, si svuota coi negozi che chiudono o che si trasferiscono altrove. I nostri amministratori vogliono forse trasformare Voghera in una di quelle tristi città fantasma americane dove, anche per bere un caffè, bisogna prendere l'auto per raggiungere lo Starbucks nel centro commerciale più vicino? Andrea Enrici pavia Soldi a scuole private Qualcosa non torna nL'assessore Faldini chiude il Pesciolino Rosso, chiude il Landini, fa finta di volerlo riutilizzare e invece lo lascia andare in malora perché mancano i soldi per la ristrutturazione, e poi tira fuori dal taschino 50.000 euro (mica fuffa) per finanziare le scuole private, ovviamente cattoliche. Intanto i genitori delle scuole pubbliche portano a scuola carta igienica, fazzoletti e bicchieri di carta, scottex e si inventano fondi cassa per aiutare le maestre nelle spese quotidiane perché mancano i soldi e il Comune non li ha. Mi pare che ci sia qualcosa che non torna. Angela Gregorini responsabile Scuola Pd Pavia SAN MARTINO Ma quell'albergo è solo un sogno nApprendo dalla Provincia pavese che il sindaco di San Martino avrebbe un sogno: fare in modo che arrivi un albergo sul proprio territorio. I sogni, che meraviglia!, non si esauriscono mai! Dopo il casinò-multisala perchè privare il territorio del Siccomario di un'altra struttura commerciale di natura privata? Avanti, c'è posto! A San Martino, con la destra al comando, c'è sempre una possibilità, un piano B se qualche privato vuole consumare suolo e perseguire profitti. Il sindaco però dovrebbe spiegare per quale ragione tale struttura dovrebbe sorgere davanti al Bennet, in quanto tale area è sottoposta alla variante - in corso di realizzazione - del Pgt, e di conseguenza non è ancora destinata a nulla. Solo desideri. Per contenere un pullman di pellegrini vi sono già due strutture ricettive sul territorio - non bastano? - una delle quali di proprietà di un consigliere comunale di maggioranza. Ma bisogna correre ai ripari: col Centro culturale San Martino di Tours frotte di turisti provenienti dal Nord e dall'Est Europa accalcheranno le nostre contrade. Per visitare che? Una domanda: cos'è questo centro culturale? E chi sarebbero i fantomatici volontari chiamati a gestire tale centro? Non è che questo centro è clone riuscito male dell'ineffabile Pro loco? Anch'io ho due sogni a conclusione di questa nota: 1) che il Consiglio comunale respinga la variante del Pgt, atto che la giunta ha posto in essere appena insediata nel 2009 dopo che la stessa - del medesimo colore - aveva approvato pochi mesi prima il Pgt ufficiale. Una variante concepita per far spazio ad altro consumo di territorio e garantire consistenti interessi privati speculativi. 2) Che il duo Abbiati-Barella possa essere archiviato quanto prima: o con una mozione di sfiducia o con una valanga di voti a un'alternativa netta e credibile alle prossime elezioni amministrative, prossime a venire. A San Martino è ora di voltare pagina. Emanuele Chiodini consigliere comunale di minoranza crociera Anche quest'anno una iniziativa ok n Anche questo anno la crociera organizzata dalla Provincia Pavese con Costa Crociere è stata una bellissima esperienza, in Terra Santa tutto perfetto sia sulla nave che a terra. Io e mia moglie, nel nostro decennale di matrimonio, abbiamo potuto visitare e conoscere dei luoghi e delle persone splendide. Un grazie anche alla signora Valeria della Sofira viaggi di Broni e un saluto alla Provincia Pavese in attesa della prossima con voi. Giancarlo Papini onorificenze Un debito da saldare col professor Verga nLo scorso 28 e 29 settembre si è tenuta, sotto l'egida del policlinico San Matteo, con il patrocinio del Comune di Pavia e dell'Amministrazione Provinciale, la celebrazione del quarantennale di istituzione della Chirurgia Pediatrica, con la presenza del professor Giovanni Verga che dal 1972 e per oltre 25 anni è stato direttore della Divisione. Come semplice infermiera generica, e avendo prestato la mia opera per 38 anni presso il medesimo reparto, ho avuto modo di conoscere e apprezzare le grandi qualità etiche e professionali che il prof. Verga ha dimostrato come chirurgo a favore di migliaia di piccoli pazienti e come docente verso decine di giovani medici chirurghi. Pavia ha quindi un debito verso questo suo concittadino, che dalla natia Siracusa e per così lungo tempo ha portato un grande contributo alla comunità. La ricorrenza di San Siro, durante la quale vengono riconosciuti i cittadini degni di merito, potrebbe essere per Pavia l'occasione di saldare questo suo debito verso il prof. Verga. Ivana Fedeli poesia Il mio pensiero sui fatti di Gaza nE' senza pietà il dio di Israele massacra bambini brucia agnelli sull'ara, piega popoli e re schiacciandone teste. E' senza pietà il dio di Israele s'innalza sul Sinai, vi detta le leggi, le viola lanciando tra le sabbie e i sassi corpi sventrati sbranati dal fuoco. E' senza pietà il dio di Israele sul bianco lenzuolo lui getta il colore del sangue. R. P.