Pavia, solo partenze Zanchi blinda Ferrini «anche se non al top»

Come previsto Giacomo Beretta (nella foto) è stato squalificato ieri dal giudice sportivo di Lega Pro per un turno, dopo il giallo di domenica a Bergamo con l'Albinoleffe, per recidività in ammonizioni. L'attaccante azzurro ne approfitterà per curare l'infiammazione tendinea al ginocchio. Uno squalificato anche per la Reggiana, che domenica sarà al Fortunati, si tratta di Francesco Ardizzone, 20enne centrocampista. In casa Pavia, con l'indisponibilità di Beretta, ci saranno problemi in attacco visto che Meza Colli, assente nella trasferta di Bergamo per uno stiramento al legamento collaterale, è a riposo. Capitan Fasano, colpito nei giorni scorsi da un attacco febbrile, ieri è rimasto a riposo ieri pomeriggio per un affaticamento muscolare. Allenamento differenziato per il problema all'anca per Ferrini, mentre Capogrosso ha bisogno di un paio di giorni di riposo per una contrattura. Rimangono indisponibili Redaelli e Scampini. Oggi, come di consueto, doppia seduta di allenamento del mercoledì. PAVIA Un anno fa di questi tempi in casa Pavia non si aspettava che il mercato di gennaio per correggere una squadra che stava deludendo, oggi la situazione è ben diversa. «In questo momento dobbiamo solo concentrarci sulla gara di domenica con la Reggiana, perché è vero che siamo a meno uno dalla zona play off, ma solamente a più quattro su quella play out e disputeremo una gara in meno rispetto a quasi tutte le avversarie dovendo riposare tra due settimane – dichiara l'amministratore delegato Alessandro Zanchi -. Qualche chiacchiera con lo staff tecnico la faccio, ma quest'anno non c'è l'ansia della scorsa stagione». Il Pavia è pronto a riconfermare la rosa in toto e a respingere gli assalti per i suoi giovani più interessanti, almeno fino al termine del campionato. «Lo scorso anno siamo stati ostinati a non prendere in considerazioni le offerte per Filippo Falco, richiesto in B dalla Juve Stabia – ricorda Zanchi –. Volevamo salvarci e per farlo era necessario stare tutti uniti. Anche un giovane promettente e di sicuro valore come Falco ha accettato la nostra scelta. Ora vogliamo confermare i giovani più interessanti, compresi quelli arrivati in prestito. Penso per esempio a Beretta che, in comproprietà tra Genoa e Milan, rimarrà sicuramente con noi per continuare a crescere in questo campionato. Per i nostri ragazzi come Reato, purtroppo infortunato e a metà con il Cesena, o Zanini sicuramente non pensiamo a partenze a gennaio». Zanchi dà fiducia alla squadra «che sta dispuntando un ottimo campionato», ma non esclude che qualche movimento ci possa essere. Dopo la sua esclusione domenica a Bergamo è girata voce della possibile partenza di Francesco Ferrini, tornato a Pavia dopo una stagione allo Spezia e che in queste settimane non è al meglio fisicamente. Il centrocampista giovedì farà una risonanza magnetica per un problema all'anca. «Abbiamo grande stima di "Ferro" – taglia corto Zanchi –. Se si esclude la parentesi di La Spezia dello scorso anno, Ferrini è con noi da diverse stagioni e conosciamo le sue qualità, dentro e fuori dal campo. Ferrini in questo momento deve pensare prima di tutto a superare i problemi fisici, poi non entro nel merito delle scelte del mister. Non è il primo giocatore d'esperienza che va in panchina, è toccato per esempio a Statella, ma da qui a parlare di casi o pensare a future cessioni mi sembra che si corra un po' troppo». I possibili partenti hanno già un nome e cognome, cioè quelli di Christian Mangiarotti e Sorin Radoi, per i quali la società aveva cercato una sistemazione già in estate, mentre è praticamente finita l'avventura pavese di Luca Pompilio, che potrebbe tornare a Verese, da cui è giunto in prestito. L'attaccante pugliese non si è praticamente mai visto per gli infortuni e ha avuto problemi di inserimento nel gruppo. Classifica: Lecce p. 29; Carpi 25; Alto Adige, Trapani 22; Entella 20; Pavia 19; Lumezzane 18; San Marino 17; Como, Cuneo, Portogruaro 16; Cremonese, Feralpisalò, Reggiana 15; Albinoleffe, Tritium 7; Treviso 2. Enrico Venni