Luciana Manelli, una lunga carriera in mostra
STRADELLA È aperta fino al 16 dicembre la personale di Luciana Manelli (classe 1946; dal 1971 docente di pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera) presso la Sala della Cultura "Ugo Magnani" di Palazzo Isimbardi. Si tratta di un'accurata selezione di lavori che tentano di ripercorrerne la carriera artistica. Contadine che portano i covoni di grano e accudiscono i lavori delle aie, lavandaie, mondine, spose di pescatori, Luciana Manelli parla (quasi) sempre di donne, racconta il loro mondo, sullo sfondo di una campagna arancione (è il colore imperante), gialla e azzurra, una terra alla quale l'artista pare legata con tutta se stessa. Donne dolci e melanconiche, morbide e solari, accoglienti e inquietanti, «gli occhi attenti, le posizioni reclinate e le plastiche rotondità – scrive la critica d'arte Nicoletta Creatini sul catalogo – tradiscono in realtà la fatica quotidiana, il peso dell'esistenza ma anche la solidità di una saggezza antica». La fatica e il lavoro non sono ritratti con desolazione e cupezza, «ma con calore e compagnia», afferma l'artista. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 16 alle 18. (c.arg.)