La vita è come un libro bianco «Mia zia ha scritto 101 pagine»
«Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più». Questo lo diceva Oscar Wilde e oggi noi, ahimé, esistiamo e basta, molti giovani sono insoddisfatti della vita, davanti a un dolore o a una frustrazione vorrebbero abbandonare tutto, stracciare la loro vita come si fa con un foglio di carta. Sì, ci hanno consegnato un foglio completamente bianco ci hanno munito di biro, matita, gomma e anche di bianchetto e da quel giorno abbiamo dovuto scrivere scrivere e scrivere, quando siamo indecisi possiamo usare la matita e quando invece siamo sicuri scriviamo in biro e per ogni sbaglio hanno inventato il bianchetto così ogni volta ci è possibile rimediare. La vita è il nostro foglio bianco, un dono speciale che all'apparenza può sembrarci solo un foglio bianco in realtà è un libro intero, che per arrivare fino alla centesima pagina bisogna essere attenti, uno di quei libri interessanti che ti fanno correre veloce lungo la storia e ti fanno rallentare nei momenti più tristi e bui. Lei è come quel libro, 101 pagine di esperienza di gioie, dolori, vittorie, sconfitte, tutte con un unico volto. Ha semplicemente vinto vivendo. Quando ci dicono «avanti prendi in mano la tua vita e affronta ogni problema», non ci resta che prendere questa vita e farne qualcosa di unico. Lei è riuscita a raggiungere i 101 anni un secolo intero, e ha vissuto davvero. Lei ha un privilegio di vivere in mezzo a tutte le varie generazione, di vedere come le cose sono cambiate, lei capisce ogni cosa. Mi ha raccontato il suo passato, mi ha riportato ben 100 anni indietro. Lei della vita ne ha fatto un dipinto sia a colori che in bianco e nero. La sua vita non è stata tutta rose e fiori ma sicuramente è stata dominata il più delle volte con il profumo di questi fiori che anche se nei momenti bui sembrano sparire il loro profumo le ricordava che tutto passa: 101 anni di vita, quella vita intesa come un dono di dio. Quella vita che tanto vuole da noi ma che niente ci concede in omaggio, quella vita che a suo parere ha un senso profondo come un lungo percorso che bisogna affrontare affinando le unghie, un percorso pieno di ostacoli che solamente una personcina come lei poteva giungere al traguardo. Grazie a lei, grazie a una giornata passata insieme, lei la persona più intelligente, più matura e non perché ha fatto l'università o perché ha letto molti libri ma perché ha colto ogni sfumatura della quotidianità. Ha visto mille occhi, ha visto tante volte il cielo che si scuriva e il mattino che sorgeva, solo lei ha aperto il mio cuore e mi ha dato una spinta verso l'alto. Veronica Casellato istituto Cairoli di Pavia