Mossolani: «Così cambieremo il Pgt»
di Carlo E. Gariboldi wVOGHERA «La Regione non ha bocciato il Pgt, si è limitata a dare indicazioni, mentre la Provincia ha rilevato che alcuni interventi urbanistici non sono compatibili con il Piano territoriale di coordinamento provinciale». L'architetto Mario Mossolani è l'estensore del Pgt di Voghera. E' un tipo riservato, non ha mai rilasciato interviste sul suo Piano di governo del territorio, lasciando tutto il palcoscenico ai politici. Ma, vista la bufera che sollevata con i pareri di Provincia e Regione, ha deciso di parlare. Anche perché la prossima sarà una settimana calda a palazzo Gounela, con una commissione territorio che si preannuncia molto difficile per la giunta. Architetto Mossolani, la Regione con il suo Pgt non è stata tenera. Ha contestato l'aumento della popolazione, il consumo di suolo e le aree commerciali e industriali. «Con la Regione abbiamo un ottimo rapporto. E' vero che il documento sottoscritto dai suoi tecnici è severo, ma sostanzialmente invita Voghera a riflettere su alcune indicazioni generali, tra le quali sicuramente rientra il consumo di suolo. Ma, ripeto, non ha bocciato il piano. Ha dato un'unica prescrizione, sulle aree commerciali». Può spiegarlo? «La Regione Lombardia impone un coordinamento tra enti e privati per valutare l'impatto di ogni nuovo insediamento commerciale. Sarà fatto dai privati». La Regione sostiene anche che Voghera sta esagerando con le aree commerciali. «Sull'asse tra Voghera e Montebello il Pgt prevede solo un'area in più, in prossimità della rotonda dell'ex Colussi». Allora perché l'architetto Marco Bosi dice che non sarà più possibile vedere le colline dalla via Emilia, tra il Decathlon e l'Iper? «Non voglio polemizzare con l'architetto, che è stato mio presidente e, dico subito, ha sempre avuto il mio voto. Ma quel tratto di strada è già compromesso. Per vedere le colline è stata realizzata la tangenziale Voghera-Casteggio. Da lì si vedono le colline. Tra Decathlon e Iper c'è una strada, di fatto, urbana. E proprio per questo sarà presto declassata da strada provinciale a comunale». Lei dice che avete previsto solo un terreno in più, rispetto al passato. Ma l'architetto Bosi sostiene che avreste dovuto azzerare il Pgt, ripartire da zero: chi ha costruito ha costruito, chi non ha sfruttato l'occasione , l'ha persa. «Questa è la tesi della Regione, prima che di Bosi, ma io non la condivido. Non sono un giurista, ma non credo fosse giuridicamente sostenibile, avrebbe generato un contenzioso infinito. E poi, come si faceva a togliere la possibilità di costruire a chi, per anni, ha pagato Ici e Imu su terreni edificabili?» Questa, invece, è la tesi del sindaco Barbieri, che sostiene che non poteva togliere la possibilità di costruire a chi l'aveva ottenuta dall'ex sindaco Aurelio Torriani, che è del suo stesso partito. «Comunque supereremo tutte queste polemiche. Nella versione del Pgt che sarà discussa e votata prima di Natale, ci sarà una norma che prevederà che i proprietari che non utilizzano la possibilità di costruire perdono il diritto. Chiederemo alla Regione di fare una legge, a questo proposito. In tema di urbanistica servono certezze». Anche la Provincia vi ha contestato duramente. «Il Pgt deve uniformarsi al Piano territoriale di coordinamento provinciale. La Provincia ci chiede di rispettare il corridoio ecologico lungo lo Staffora e per questo toglieremo alcune aree che sono dentro l'area di rispetto di un chilometro a cavallo del torrente. E poi la Provincia contesta il mancato rispetto della Rete ecologica regionale». Può spiegare meglio? «Oltre all'area lungo lo Staffora ci sono altre aree tutelate per le quali sarebbe necessario realizzare uno studio di incidenza, che è anche oneroso. Ebbene, in questo caso, i proprietari interessati che vogliono costruire dovranno fare a loro spese lo studio di incidenza». Un'ultima cosa: davvero prevedete che Voghera passi da 39 mila a 53 mila abitanti? «No, prevediamo, in 5 anni, una crescita del 30% rispetto a quei numeri ».