Stradella, scoppia il caso Italgas
STRADELLA Scintille, mercoledì sera, in Consiglio comunale, tra il sindaco Pierangelo Lombardi e la minoranza. Al centro dello scontro il terzo riconoscimento del debito fuori bilancio relativo al lodo Italgas. La questione risale all'anno 2000 e si riferisce ad un contenzioso con la società sul valore di remunerazione degli impianti, dopo l'affidamento degli stessi alla Broni-Stradella spa. Il lodo arbitrale e il successivo pronunciamento della Corte di Appello hanno condannato il Comune di Stradella al pagamento di quel valore, che ora, dopo l'ultima fattura di 2.307.506 euro, oggetto dell'ultimo debito fuori bilancio, ammonta a circa 4 milioni di euro. Il Comune ha presentato ricorso in Cassazione per chiedere una nuova sospensiva del pagamento, considerando la sentenza di Appello illegittima. «Nel consiglio del 30 settembre avevate detto che non c'era alcun debito fuori bilancio - ha accusato il consigliere Pdl Paolo Valle - mentre ora salta fuori questo riconoscimento. Avete agito in malafede, ripagando così la nostra disponibilità a superare un momento difficile». Dura anche Antonia Meraldi: «Il sindaco ha non ha dichiarato il vero e non ha nemmeno avvisato i capigruppo dell'iscrizione all'ordine del giorno di questo punto». Il sindaco Lombardi ha difeso l'operato dell'Amministrazione: «Non c'è alcuna malafede, se avessi voluto nascondere qualcosa non avrei fatto una relazione così dettagliata della vicenda. Comunque mi assumo tutta la responsabilità». Alla fine la minoranza, per protesta, è uscita dall'aula e non ha partecipato al voto. «Non capisco questo gesto, quando poi la minoranza ha avallato, pur con voto contrario, l'assestamento, nel quale le voci più significative erano proprio quelle del debito», conclude Lombardi. (o.m)