Senza Titolo
LA POLEMICA Ciellini spariti? No, ci saranno sempre nUn paio di settimane fa, in occasione delle elezioni universitarie, la Provincia Pavese (così come un altro grande quotidiano di tiratura nazionale, il Corriere della Sera) ha titolato: "I ciellini spariscono". Sono giornalista e so bene la sintesi e la semplificazione che spesso un titolo richiede. Non mi interessa approfondire la giustezza o meno di quelle parole dal punto di vista professionale . La lascio alla libertà del giornale e alla valutazione dei lettori. Ciò che più mi preme, da giornalista innamorato della verità ma anche da ex consigliere d'amministrazione di Ateneo Studenti (lo fui tra il 1996 e il 1999), è sottolineare che i ciellini, in realtà, non sono spariti. Ci sono e questo loro esserci è un bene prezioso per l'Università e per tutta Pavia (anzi, lasciatemi dire per il mondo intero). Questi ragazzi e queste ragazze li incontro spesso. Così come incontro spesso professori universitari, ricercatori e dottorandi che vivono l'esperienza di fede di Comunione e Liberazione all'interno dell'Ateneo. Non sono supereroi, né persone perfette (chi è perfetto, d'altronde?). Hanno, come tutti, limiti e colpe. Ma sono ragazzi mossi da un incredibile amore per la vita e dal desiderio di costruire qualcosa di buono per sé e per gli altri. Poche settimane fa hanno organizzato una splendida mostra sui 150 anni dell'Unità d'Italia, mettendo in risalto le opere sociali che hanno fatto e fanno il bene del Paese. Un paio d'anni fa, in una pienissima Aula del Quattrocento, ci hanno regalato la bellissima testimonianza di un sacerdote italiano, padre Aldo Trento, da anni in Paraguay a seguire una clinica per malati terminali dedicata al nostro San Riccardo Pampuri. Sabato erano in tanti a dare una mano nei supermercati di Pavia e provincia per la Colletta alimentare. Ma è soprattutto ogni giorno che questi ragazzi, in università, vivono per affermare qualcosa di positivo, con il desiderio di incontrare e abbracciare il proprio compagno di corso (lo sappiamo quanta solitudine c'è tra gli studenti?) o il borsista che fa ricerca nello stesso laboratorio. E con il desiderio di collaborare con tutti coloro (cristiani e non, appartenenti ad altre associazioni culturali o studentesche, etc.) che testimoniano una speranza per il Paese più forte dell'indignazione. I ciellini non sono spariti negli anni di piombo, quando erano presi a botte dagli estremisti e accusati di essere spie della Cia. Sono sicuro che non spariranno nemmeno adesso, perché le ragioni della loro presenza vanno al di là di una vittoria o di una sconfitta elettorale. Filippo Cavazza PRIMARIE PD / 1 Ecco perchè domenica voterò ancora Renzi... nLe primarie di coalizione del centrosinistra sono state una grandissima forma di civiltà, democrazia e di insegnamento a tutte quelle persone che reputano la classe politica uguale indistintamente. La mia adesione alla candidatura di Matteo Renzi è sostenuta dal fatto che condivido in gran parte il suo programma e le sue idee, ma principalmente per due motivi: il primo è quello tsunami di cambiamento che la politica Italiana avrebbe bisogno, e non parlo solo del ringiovanimento anagrafico, ma anche e soprattutto delle idee di una sinistra nuova e moderna. . Il secondo motivo è dovuto alla questione alleanze. Fin da subito il sindaco di Firenze ha dichiarato che l'Udc di Casini non dovrebbe fare parte della coalizione che potrebbe governare il nostro Paese. E io aggiungo giustamente. Pensare di dover andare a braccetto con un complice del ventennio berlusconiano, e che a tutt'oggi è il più grande sostenitore del governo Monti, beh, no grazie. Per ultimo mi appello ai miei concittadini nell'invitarli a recarsi ai seggi domenica ed esprimere la propria preferenza per dare un'altra volta un segno tangibile della voglia di una nuova politica per il nostro Paese. Matteo Zanellati segretario Giovani democratici Voghera-Valle Staffora PRIMARIE PD / 2 ...e io dopo Vendola sosterrò invece Bersani nDomenica ho partecipato alle primarie indette dai partiti del centrosinistra e ho votato per Nichi Vendola ritenendolo, tra i candidati, il più vicino al mio modo di vivere e d'intendere la politica e l'amministrazione della cosa pubblica. Vendola però non sarà al ballottaggio di domenica prossima che vedrà contrapposti Bersani e Renzi. A questo punto potrei anche ritenere conclusa qui la mia partecipazione alla scelta di quello che io auspico sarà il prossimo presidente del Consiglio. Non è così. Parteciperò anche al ballottaggio votando il segretario del pd Bersani che ritengo sia, tra i due, il candidato che meglio possa riassumere le varie istanze presenti nel centrosinistra e, di conseguenza, formulare un programma di governo realmente condiviso. Ezio Stella consigliere provinciale S.E.L. la storia I volontari in Guatemala n Guatemala. 8 novembre 2012. Ieri l'ho sentito. Sono al primo piano di una struttura in mattoni, piuttosto ben fatta rispetto alla media delle abitazioni de El Rancho. Eppure la scossa è intensa, breve ma forte. Scendo a chiedere alla famiglia guatemalteca che mi ospita se stanno tutti bene. Apriamo internet e le notizie iniziano ad arrivare. L'epicentro è stato nella zona di San Marcos, nella zona ovest del Paese, al confine col Messico. La giornata è scandita dagli aggiornamenti su internet e dall'attesa di ricevere notizie dal mio referente che si trovava in quella zona. Finalmente arriva un messaggio. Sta bene. La cifra dei morti è elevata. Più di 50 vittime, molti i feriti e 21 dispersi. La difficoltà delle comunicazioni non permette di sapere i dati con correttezza ma si parla di 17 mila individui coinvolti. Mi immagino le tipiche domande: si poteva evitare? Non sarebbe il caso di incentivare maggiormente l'edilizia antisismica in un Paese estremamente sismico come il Guatemala? Sono cooperante e come tale ho un pessimismo innato. A quelle domande risponderei: ma non lo vedi il Paese come sta? È uno dei paesi peggiori al Mondo per denutrizione cronica infantile, le case spesso non hanno acqua, lo stato è in grado di garantire solo la presenza dei soldati a proteggere gli interessi forti, le strade sono perennemente invase da detriti e io dovrei pensare che si dovrebbe fare una legge per incentivare le strutture antisismiche? Mi arrivano i tanti messaggi preoccupati dall'Italia. Io mi guardo un po' attorno, e dico che va tutto bene a prescindere, per tranquillizzare. Fa niente se stamane mi sono svegliato alle 6 col letto che ballava. Poi vado dai "miei" bambini di un'aldea vicina con cui giochiamo, leggiamo e ragioniamo insieme. Un agglomerato di mattoni coperti da lamiere, una attaccata all'altra; giusto lo spazio per le galline che razzolano tra le hamache e le cucine. Qua non hanno televisione, non hanno radio. Ho accantonato l'attività tipica per parlare ai bambini di ciò che è successo. Ho preparato un po' di immagini per spiegare loro cosa è un terremoto. Si erano accorti che la terra tremava, e mimano un ballo latinoamericano ridendo. Guardano al pc le foto che gli mostro di San Marcos. Stanno un attimo in silenzio, con la faccia stupita e poi esclamano: guardiamo un cartone animato? Li guardo e sì, qua a El Rancho forse va proprio tutto bene. Giovanni Ferma volontario per Ains onlus San Genesio Viviana, un vuoto lungo cinque anni nTe ne sei andata 5 anni fa, con il sorriso sulle labbra. Sei salita in cielo, a soli 26 anni, lasciandomi un immenso vuoto dentro ma, nello stesso tempo, una grande eredità. Il tuo coraggio, la tua solarità, la tua voglia di vivere sono per me un insegnamento di vita. Nei miei ricordi ci sei tu quando eri bambina e tendevi le tue manine per farti prendere in braccio; ora è la tua mamma che ti tende le mani, perchè sia tu a prendermi tra le braccia. Aiutami a non cadere, amore mio! Ti immagino indaffarata, sempre pronta a consolare chi ne ha bisogno. Chissà come sei bella amore mio! Mi manchi e ogni giorno prego il Signore affinchè mi dia la dignità di portare la croce. Piccola mia, sei stata, sei e sarai sempre una figlia meravigliosa, che in 26 anni mi ha insegnato molto. Chi ha avuto la fortuna di conoscerti non ha potuto fare a meno di volerti bene, di amarti, perchè tu eri l'amore. Ti sogno spesso: come la luna passi tra una nuvola e l'altra, vai e io ti seguo, ti guardo e tu mi guardi. Tu conoscevi i veri valori della vita. Amavi le cose semplici. Durante la malattia ti prodigavi per gli altri, il tuo desiderio era di scrivere un libro che potesse aiutare i ragazzi ammalati ad affrontare nel modo giusto la malattia. Le tue ultime parole mi rimbombano nella mente e nel cuore, ogni giorno: "Mamma, non piangere. Non è successo niente, sono solamente stanca perchè ho mangiato solo un ghiacciolo. Ti prego mamma, ti scongiuro, ascoltami! Abbi cura di te, ti raccomando il papi, salutami il Giordi e non abbandonare Paolo. Arriva il Natale mamma. Vai per negozi e compra tutte le cosine che mi piacevano tanto. Mamma parla! Raccontami qualcosa, qualsiasi cosa, non lasciare il silenzio. Io sto bene, sono serena!" Il Buon Dio ti ha presa con Lui. Ora sei la mia Regina degli Angeli e mi manchi terribilmente. Un amore grande, per sempre. Ti abbracciano papà, Paolo e Giordano. Ti amo piccola. La tua mamma Daniela Bignamini