Alpinista 40enne disperso sul ghiacciaio

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Le ricerche, riprese ieri mattina, si sono interrotte di nuovo all'imbrunire, senza esito. C'è anche un vigevanese tra i tre alpinisti italiani dispersi da lunedì scorso sulle alpi francesi. Luca Gaggianese, 40 anni, un lavoro nel Milanese, è figlio di Gianpaolo Gaggianese, ex bibliotecario e nipote di Ettore Gaggianese, veterinario. Il padre di Luca è sul posto, per seguire da vicino le ricerche. A Vigevano è rimasta la mamma, Nella. «Mi hanno detto – spiegava ieri – che sono partiti circa cento soccorritori con l'elicottero da Grenoble. Mio marito mi ha detto che tramite le celle dei telefonini e del satellitare hanno localizzato l'ultimo punto in cui i tre ragazzi hanno nato notizie. Ora i soccorritori stanno sorvolando la zona». Insieme a Luca sono dispersi Damiano Barabino, 32 anni di Genova, istruttore Cai e Francesco Cantù, 50 anni  di Bergamo, primario del reparto di cardiochirurgia dell'ospedale di Lecco. «È la prima volta – dice Nella Gaggianese– che mio figlio rimane bloccato ad alta quota. Sono distrutta, ricevo tantissime telefonate, ma non ancora quella vorrei. Luca è istruttore nazionale Cai, anche gli altri due sono alpinisti esperti, quindi spero proprio che sappiano come comportarsi in queste situazioni. Ovviamente per noi la speranza è sempre quella di trovarli tutti e tre sani e salvi». I tre amici sono dispersi nella valle dell'Ailefroide: l'ultima localizzazione li colloca a 3900 metri sulla parete sud del Dome des Ecrins, dove sarebbero stati colti di sorpresa da una bufera di neve. «Mi aveva detto al telefono – conclude la mamma di Luca– che stavano terminando le batterie del cellulare e del satellitare, e che c'era una tempesta di neve. Speravo riuscissero a trovare un rifugio o qualcosa di simile. Evidentemente è successo qualcosa». Da quanto si apprende i tre alpinisti non erano attrezzati per trascorrere più giorni in parete. L'allarme è scattato dopo la chiamata ai familiari. I soccorritori del Peloton d'haute montagne di Briancon hanno costituito un punto di emergenza al Pre' de Madame Charles. Ieri - quando i soccorritori hanno comunicato l'intenzione di tentare la discesa - erano a circa 4-5 calate in corda doppia dalla base della parete, dove inizia la discesa nella neve fino al rifugio. Nella zona sarebbe caduto oltre un metro di neve, e le previsioni almeno fino a ieri non indicavano miglioramenti per i prossimi giorni. (ha collaborato S. Bovani)