Coop, la banda del buco tenta il colpo grosso
Il supermercato Coop di viale Campari era già finito nel mirino dei ladri a fine febbraio. Un uomo con il volto coperto da passamontagna aveva fatto irruzione intorno alle 20 nel supermercato sfondando la porta vicina alle casse. L'ingresso era stato completamente divelto dai binari. Con una pistola l'uomo aveva minacciato tre cassiere, che stavano facendo pagare gli ultimi tre clienti, e si era fatti consegnare i soldi dei registratori, circa 1.200 euro. Il rapinatore era poi scappato dallo stesso ingresso nel cortile del supermercato, dove ad aspettarlo c'era un complice con l'auto a motore acceso. Pochi giorni fa, invece, una banda di incappucciati ha assaltato con mazze di ferro e martelli l'oreficeria del Mercatone Uno sulla Vigentina. I rapinatori hanno spaccato le vetrine e sono riusciti a fuggire con numerosi oggetti d'oro che erano in vetrina e negli scaffali. di Maria Fiore wPAVIA Un buco nel tetto, fatto con martelli e scapelli, proprio in corrispondenza dell'ufficio. Passando attraverso il varco la banda ha cercato di manomettere l'impianto di allarme, senza successo. Alla Coop di viale Campari è partita la sirena e si sono accese tutte le luci, collegate al sistema di sicurezza. I carabinieri, arrivati sul posto in pochi minuti, hanno fatto in tempo a scorgere due uomini incappucciati, che stavano scappando in direzione dei campi sul retro del magazzino. Sono le stesse sagome scure che si vedono nei fotogrammi delle telecamere, che ora i carabinieri stanno analizzando per risalire agli autori della spaccata. Dal supermercato, in base a una prima stima, non mancherebbe niente. Forse l'obiettivo della banda era far saltare la cassa continua, ma i ladri non hanno fatto in tempo. Si sono dovuti arrendere quando hanno capito di non essere riusciti a disattivare l'allarme, colpito con una mazzetta e sradicato dalla sua sede. Il tentativo di furto è stato messo a segno verso le 3 della scorsa notte. I carabinieri e i vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 5 del mattino, per mettere in sicurezza il supermercato e, nello stesso tempo, provare a rintracciare i responsabili. Una vera caccia all'uomo, nei terreni attorno al capannone. La zona è stata illuminata a giorno. Uno dei componenti della banda è stato visto, nel buio, mentre cercava di nascondersi dietro agli alberi. Ma è riuscito a dileguarsi. In viale Campari sono arrivati anche gli agenti della volante e della polizia locale, in rinforzo ai carabinieri. Dopo un'ora di ricerche, le forze dell'ordine hanno dovuto desistere. In base a quanto ricostruito, la banda è arrivata al supermercato di viale Campari intorno alle 2 di notte. I ladri, dopo avere indossato dei passamontagna scuri per non essere riconosciuti, hanno controllato tutto il perimetro dell'edificio e hanno cominciato a forzare alcuni ingressi, posizionati sul retro del supermercato in prossimità del magazzino. Alcune porte di ferro hanno ceduto (ieri i tecnici sono rimasti al lavoro tutto il giorno per le riparazioni), altre invece hanno retto. In poco tempo, però, i ladri si sono accorti che gli ingressi violati non avrebbero consentito di accedere al "cuore" del supermercato. Così si sono arrampicati sul tetto e hanno praticato un buco proprio in corrispondenza dell'ufficio, di cui, con ogni evidenza, conoscevano la posizione. Calandosi attraverso il varco hanno però fatto scattare l'allarme, che non sono riusciti a disattivare. «Abbiamo trovato tutti i calcinacci per terra, al mattino – dice un responsabile –. Ci preoccupa la modalità del colpo, che sembra un sopralluogo in preparazione di qualche altro blitz. Non hanno portato via niente, ma hanno fatto comunque danni per migliaia di euro». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA