Corte dei conti: gravi irregolarità al Comune di Firenze
La Corte dei conti boccia il comune di Firenze: «Ha gravemente violato il patto di stabilità interno». Permane «uno stato di precarietà finanziaria» evidenziato anche dalla scorretta destinazione dei proventi derivanti dalle multe agli automobilisti che vengono usati per coprire capitoli di spesa non inerenti. Con una sentenza di tre giorni fa, diffusa dall'agenzia Dire, il tribunale contabile denuncia «gravi irregolarità» nella gestione del comune. Per quanto riguarda la spesa per il personale, «è stato rilevato un ammontare della previsione di spesa nel 2012 non conforme al limite previsto dal comma 28, art. 9 del d.l. 78/2010 e successive modificazioni e integrazioni». Tale situazione, rileva la corte dei conti, «risulta aggravata dalla previsione nell'anno 2012 di nuove assunzioni di personale, rinnovi, proroghe dei contratti a tempo determinato. Ciò costituisce una grave irregolarità contabile in quanto in contrasto con la normativa e con i principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica». E sulla base degli atti che le sono stati trasmessi dalla Corte dei Conti della Toscana, la procura di Firenze ha aperto un fascicolo sugli stipendi dei dipendenti del Comune di Firenze, a partire dal 2001, in particolare sul cosiddetto salario accessorio, come le indennità o i premi.