Centrale a olio, tempo scaduto

CASTEGGIO Forse questa é la volta buona: dopo autorizzazioni, proroghe e provvedimenti analoghi, sono formalmente scadute le tempistiche che erano state concesse dalla Provincia per la realizzazione della centrale ad olio per la produzione di energia elettrica, impianto da 20 megawatt che doveva sorgere in via Milano, in prossimità della tangenziale. Dopo che nel 2008, anno in cui fu presentato il progetto della struttura energetica alimentata da fonti rinnovabili che aveva avuto via libera dopo il silenzio-assenso dell'allora amministrazione comunale, si era registrata un'autentica sollevazione popolare con cittadini e forze politiche che avevano fatto sentire la loro voce contraria, da tempo l'opinione pubblica non ne parlava più. L'iter autorizzativo però, nonostante uno specifico sopralluogo del Comune aveva attestato come i lavori non fossero mai iniziati, era proseguito dopo la prima autorizzazione unica che era stata concessa dalla Provincia, poiché la società «Casteggio Energia» aveva presentato modifiche al progetto originario. Da qui la conseguente proroga della Provincia: «Provvedimento la cui validità é scaduta proprio lunedì scorso – spiega Andrea Mussi, vicesindaco ed assessore comunale all'ecologia, che assieme agli altri componenti dell'attuale maggioranza ha sempre osteggiato l'arrivo dell'impianto ad olio – Abbiamo subito inviato una lettera alla Provincia per richiedere un provvedimento ufficiale che attesti la decadenza del provvedimento autorizzativo. Ne ho già parlato con il presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone: se sarà necessario solleciteremo chi di dovere affinché sia definita la questione». I casteggiani accoglieranno con un sospiro di sollievo la conclusione della vicenda. Simone Delù