Pdl, verso l'addio alla consultazione interna

ROMA Giornata di trattative in casa Pdl. E tra le ipotesi in campo su cui si sta discutendo in queste ore per evitare il "big bang" rispunta anche "Centrodestra italiano", ovvero un nuovo partito che nasca dalle ceneri del Pdl. Azzeramento degli attuali vertici, nuovo nome e simbolo, classe dirigente da svecchiare e rinnovare con facce fresche, niente professionisti della politica salvo rare eccezioni, una struttura più snella e un lancio secondo tutti i crismi attraverso una grande convention (prima di Natale) che però non abbia nulla a che fare con i vecchi riti dei congressi fondativi. E, ovviamente, niente primarie, che a questo punto tornano ad essere fortemente a rischio, nonostante le resistenze di alcuni pidiellini, tra cui Giorgia Meloni che rilancia con la proposta di confermarle ma rinviandole a gennaio. Avrebbe invece aperto uno spiraglio il segretario Angelino Alfano, che potrebbe essere disposto a sacrificare la competizione interna per la premiership sull'altare dell'unità. Silvio Berlusconi ci starebbe riflettendo seriamente, sempre meno intenzionato ad andare a una frattura traumatica, anche se il Cavaliere non avrebbe abbandonato l'idea di ridiscendere in campo e candidarsi: la partita decisiva, viene spiegato, si gioca sul fronte della riforma elettorale. I mediatori in campo si dicono ottimisti, ma il Cavaliere non ha ancora sciolto la riserva, vuole vederci chiaro sulla riforma elettorale, pronto in qualsiasi momento a ritirare fuori dal cilindro la riedizione di Forza Italia e non a caso sembra che ieri abbia depositati 7 nuovi simboli. Tra i timori del Cavaliere, viene riferito, il ritrovarsi nuovamente con un partito che resti intrappolato negli stessi meccanismi che, a suo dire, sono stati la rovina del Popolo delle Libertà. Tanto che tra le condizioni poste dall'ex premier ci sarebbe anche quella di rivoluzionare gli equilibri interni: basta quote, basta "zavorre", si riparte da zero. Ipotesi che ha messo in allarme gli ex An (La Russa conferma che se torna Fi loro andranno per un'altra strada), ma che fa traballare anche molti ex Fi non più vicinissimi al Cavaliere.Intanto Berlusconi trova difensori in Ucraina. Il sindaco di Kharkiv, in risposta ad Alemanno che ha esposto il ritratto della Timoshenko in Campidoglio per chiederne la liberazione, ha esposto un ritratto del Cavaliere dietro a delle sbarre divelte nella sede del consiglio comunale della città ucraina. Come a dire che anche Silvio è un perseguitato.