Cattaneo: «Non mi ritiro dalle primarie»

Le primarie del Pdl si terranno domenica 16 dicembre. Sul sito del partito si possono consultare le 12 pagine del regolamento. Potranno votare «tutti i cittadini italiani che il giorno delle votazioni risultino iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza e che, contestualmente all'espressione del voto, sottoscrivano la Carta dei Valori del Popolo della Libertà e versino 2 euro quale contributo all'organizzazione delle Primarie». E potranno votare anche i 16enni, che devono però aver presentato la domanda entro il 24 novembre. PAVIA Una proposta, quella dell'onorevole Denis Verdini, da valutare, ma che sicuramente non trova un sostegno nei candidati. Di che si tratta? Il coordinatore del Pdl ha lanciato una sua idea: chiedere ai candidati alle primarie di fare un passo indietro a favore di Silvio Berlusconi, che vuole rilanciare Forza Italia con una sua lista a cui appoggiare altre cinque liste satellite. Niente primarie insomma. Ma di passi indietro non se ne vedono e anche il sindaco Alessandro Cattaneo che ieri era al Quirinale con una delegazione dell'Anci. «Io dico solo che è una conquista importante quella delle primarie –dice il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo che ha depositato per primo 12mila firme per candidarsi alle primarie del suo partito – è un metodo utile per la rinascita patito. E' il primo mattone per la ricostruzione, ma rischia di diventare l'ultimo della distruzione. Purtroppo la situazione continua ad essere difficile, e lo dico non per senso di masochismo e volontà di discutere. Mi sta a cuore l'area di centro destra che adesso mi pare smarrita». Opinione condivisa da un'altra candidata alle primarie, Giorgia Meloni: «Le primarie vanno fatte assolutamente anche se Berlusconi decide di scendere nuovamente in campo», ha dichiarato a Zapping 2.0, su Rai Radio Uno. Cattaneo ieri è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Napolitano, con una delegazione dell'Anci. «Abbiamo parlato di Imu e patto di stabilità – spiega il sindaco di Pavia – io personalmente ho espresso al Presidente la forte preoccupazione per il metodo usato dal governo con i tagli lineari che sono inaccettabili. I Comuni sono d'accordo su un confronto sui costi standard, ma il metodo non funziona, visto che i Comuni hanno lasciato 15 miliardi di euro ai conti dello Stato».(ma.br.)