Cinque consiglieri fanno tremare Cattaneo
PAVIA Le schede del Pgt legate ai privati non daranno vita facile al sindaco Cattaneo e alla sua giunta. E' stato depositato ieri un emendamento al piano di governo del territorio firmato da 5 consiglieri di maggioranza: Giuseppe Arcuri, Carlo Alberto Conti, Cristiano Facciotto, Carlo Guerini e Dante Labate. Un testo in cui si chiede che vengano eliminate dal Pgt tutte le aree di espansione tranne quelle relative ad aree industriali dismesse e quelli di proprietà di enti pubblici che saranno destinate a strutture pubbliche. Secondo i cinque consiglieri sarebbero da eliminare quindi anche le richieste dell'università (cambio di destinazione d'uso in Strada Nuova da universitario a residenziale) e del San Matteo laddove si costruiranno residenze e non servizi pubblici. L'emendamento sarà votato in uno dei prossimi consigli comunali (non già lunedì, perché sarà una seduta dedicata al piano dei servizi, mentre le schede in questione sono nel piano delle regole). Se i 16 consiglieri di opposizione appoggeranno i cinque della maggioranza l'emendamento avrà i 21 voti per passare. E a quel punto le schede andranno tolte. Era la richiesta fatta anche da Giancarlo Abelli, Carlo Nola, Vittorio Pesato: togliere gli interventi su proprietà private e lasciare solo le aree pubbliche e dismesse. Una richiesta che la giunta aveva rigettato. Ma in maggioranza c'è un freno, i consiglieri - non tutti almeno - non se la sentono di votare il Pgt così com'è. Togliendo le aree private - si dice tra i banchi della maggioranza - per molti si allenterebbe la tensione. E c'è un secondo emendamento che mina il lavoro della giunta. La richiesta, sempre da parte di un gruppo di consiglieri di maggioranza, di fare chiarezza su come sono state accolte le richieste dei privati, sui criteri per inserire alcune proposte nel Pgt e per scartarne altre. Chiedono i verbali delle sedute in cui sono state fatte le esclusioni e i numeri di richieste arrivate. Il sindaco Cattaneo ribadisce la sua posizione: «Io sono pronto a difendere le scelte politiche fatte – dice il sindaco – mettendo a confronto il nostro Pgt con il piano regolatore di Albergati c'è molto meno cemento. Il consiglio comunale può mettere e togliere le schede, ma io sono pronto a intervenire spiegando le mie motivazioni». (ma.br.)