Cipelli, l'album della maturità è un "piano solo"
PAVIA Ha dedicato al jazz e all'improvvisazione più della metà della sua esistenza, ma un disco in "piano solo" ancora non l'aveva fatto. E adesso che con l'album "Stilita" ha raggiunto il traguardo di una vita, Roberto Cipelli mette un'altra bandierina sulla mappa della sua lunga carriera musicale e arriva a Pavia, questa sera alle 21 in Santa Maria Gualtieri, a presentare il nuovo lavoro discografico appena terminato. Pianista e compositore cremonese (classe 1958), fondatore nel 1982 del quintetto di Paolo Fresu (formazione ancora attiva, vitale e pluripremiata di cui lui è ancora parte), Cipelli propone in "Stilita" alcune composizioni risalenti alle sue prime esperienze jazz col chitarrista Riccardo Bianchi e alle collaborazioni con lo stesso Paolo Fresu, insieme ad altri temi che accennano al suo tributo a Leo Ferré. «Ho una lunga biografia ma non sono poi così vecchio – esordisce Cipelli – in fondo sono meno di un sessantenne, anche se la mia permanenza tra jazz e improvvisazione perdura da parecchi anni. E in tutti questi anni ho sempre considerato un disco per piano solo un difficile obiettivo, una meta da raggiungere, ma solo quando mi sarei sentito pronto». Cosa intende per "pronto"? «Di solito un disco per un musicista rappresenta l'inizio di qualcosa. Per me è il contrario: amo pensare che un nuovo disco sia l'esito della conclusione di un percorso, il frutto dell'esigenza di mettere su vinile, a me piace ancora parlare di vinile, e di fermare quello che ha imparato e maturato. Credo sia un tratto comune un po' a tutti gli improvvisatori. Ma un piano solo non è cosa semplice». Qual è la difficoltà? «Il musicista deve gestire da solo tutti gli aspetti, da quello armonico a quello melodico, dal ritmico al lirico: tutte le componenti del fatto musicale sono nelle sue mani, senza il supporto di un bassista, di un batterista o di altri elementi dell'ensemble. Io pianista, qui ricopro tutti i ruoli». Come sarà il concerto di Pavia? «Ci sarà sicuramente qualche brano tratto da "Stilita", ma anche grande spazio per l'improvvisazione». Ci sono altri progetti in lavorazione? «Da poco è uscito il disco della cantante milanese Eva Simontacchi, l'occasione per collaborare con Tom Harrell, grande trombettista di fama mondiale». Il concerto, organizzato dall'associazione PaviaMusica 2000 con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia, è a ingresso libero. Marta Pizzocaro