Pavia, sotto con il Trapani Si chiude il ciclo di ferro
di Luca Simeone wPAVIA Il trittico di ferro per il Pavia si conclude oggi al Fortunati contro il Trapani terzo in classifica, con un punto in più degli azzurri. Gara tosta, ma è anche vero che contro big come Lecce e Cremonese la squadra di Roselli ha ottenuto ben 4 punti e quindi ci sono tutte le premesse per chiudere ancora meglio questo ciclo di partite. «I valori erano così diversi tra noi e il Lecce e la Cremonese che nessuno avrebbe immaginato di ottenere così tanto – dice mister Giorgio Roselli – ma allo stesso tempo sembrava molto più facile la gara di Cuneo che invece abbiamo perso». Proprio quel Cuneo che nell'anticipo di venerdì sera è andato a travolgere il Como a domicilio (1-4 il finale). «La cosa che mi interessava di queste tre gare – continua Roselli – era incassare punti e fare le nostra migliori prestazioni». Cosa riuscita in pieno contro Lecce e Cremonese, sperando che valga il detto del "non c'è due senza tre". Il Trapani ha forse qualcosa in meno rispetto a Lecce e Cremonese come individualità, ma «giocano insieme da due o tre anni, e hanno dei giocatori offensivi molto forti». Una squadra che fa la gara, molto propositiva: ma il Pavia in questo tipo di partite ha mostrato di essere abbastanza a proprio agio. «Psicologicamente stiamo molto bene, ma ci verranno a mancare giocatori importanti come Fasano, che è anche una guida per tutto il reparto arretrato e contiamo anche sulla crescita del nostro portiere per dirigere la difesa – dice Roselli – affrontiamo comunque il Trapani con fiducia». L'assetto dovrebbe essere ancora quello con cinque difensori, con le novità di Ferrini e Lussardi arretrati e Meregalli che torna dall'inizio. «Vedremo, a gara in corso si può sempre cambiare, come abbiamo già fatto», dice Roselli. Oltre a Fasano e Capogrosso, squalificati, mancano Reato, Redaelli e Scampini. Il Trapani - in cui rispetto alla formazione base sembra esserci solo il dubbio del possibile utilizzo di Docente al posto di uno dei due attaccanti – ha il singolare primato dei rigori a favore: ben 7 in 11 giornate. «Ne hanno avuti parecchi perché entrano tanto in area e quando lo fanno sono micidiali», spiega il mister azzurro. Un altro aspetto da curare con particolare attenzione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA