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PAVIA Continuano i concerti all'ora dell'aperitivo al Bar Trapani di Mirabello, a Pavia (via Montemaino 62) e dopo il rock dei Miami & the Groovers e il folk di Sarah Lee Guthrie è la volta del blues tutto Italiano di Francesco Piu, un artista che da qualche anno sta facendo parlare di sè anche all'estero. Definito dalla prestigiosa rivista Guitar Club "una vera e propria forza della natura", la formula del musicista sardo, classe 1981, è una miscela originale di blues, funky e soul in chiave acustica: Piu infatti ama esibirsi da "one man band" accompagnandosi con chitarra acustica, dobro, banjo, lap steel e armonica come nella tradizione del Delta del Mississippi. Non arriva però dalla Louisiana, bensì dalla Sardegna ed è questa l'ennesima dimostrazione di come questo stile musicale avvicini ormai moltissimi dei nostri musicisti alla tradizione "roots", aggiungendovi una nuova visione moderna e cosmopolita. Il tributo alla Sardegna arriva da parte di Francesco fin dal titolo del terzo e più recente album "Ma-moo-toones", un gioco di parole che rimanda a una maschera del Carnevale della sua terra che viene indossata dai figuranti che marciano come schiavi in catene durante la tradizionale processione. L'album è prodotto dal bluesman Americano Eric Bibb, uno dei più importanti esponenti del blues moderno, il quale contribuisce suonando in diverse tracce conferendo all'album ulteriore spessore e importanza. "Ma-moo-tones" è il terzo lavoro di Piu che già negli anni passati si era distinto per aver rappresentato l'Italia all'International Blues Challenge di Memphis, per aver partecipato a importanti festival come Pistoia Blues e molti altri all'estero, e per aver duettato con una leggenda delle sei corde come Tommy Emmanuel. Inoltre non va dimenticato che Francesco ha aperto i concerti di alcuni maestri del blues tra cui John Mayall e di accompagnare in tour per due anni Davide Van De Sfroos. Nel 2011 è stato insignito anche del premio "Maria Carta". Piu è considerato dalla critica uno dei più importanti musicisti blues e "roots" attualmente sulla scena, grazie all'emozionante stile chitarristico e alle sfumature della voce che molti avvicinano a quella di Eric Clapton. Il bluesman pavese Fabrizio Poggi in una sua recensione di PIu ha scritto: "Non so a quale cross-road sia stato, nè se come Robert Johnson abbia venduto l'anima al diavolo, fatto sta che la sua voce arriva a vette emotive che spesso solo gli artisti afroamericani riescono a raggiungere". Chitarra funambolica, voce penetrante, ironia e capacità di coinvolgere il pubblico sono le caratteristiche di Piu. Ad aprire la serata un'altra sorpresa, la cantautrice piacentina Linda Sutti che proporrà in anteprima alcuni brani del suo primo album in versione acustica. L'inizio del concerto al Bar Trapani è fisato alle 18, l'ingresso è libero, informazioni e prenotazioni allo 0382/475106.