Ucciso da infarto alla partita del nipote

di Adriano Agatti wPAVIA Era al campo degli Aquilotti a seguire l'incontro di calcio della squadra pulcini del nipotino. Ma un attacco cardiaco lo ha stroncato dietro la recinzione. Guerino Caccialanza, un uomo che aveva 61 anni e abitava Pavia, è morto al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo dopo un disperato tentativo di rianimazione effettuato dal personale del 118. Manovre che sono proseguite per quasi un'ora ma, alla fine, sono state inutili. Il cuore di Guerino Caccialanza ha infatti cessato di battere. Il corpo è stato trasportato all'istituto di medicina legale dell'Università dove dovrebbe essere eseguita l'autopsia. Ecco la ricostruzione di una tragedia avvenuta davanti agli occhi di tanti ragazzini che dovevano disputare le partite dei campionati giovanili. Al campo di via Gravellone erano infatti in programma due incontri. Il primo, nel campetto vicino agli spogliatoi, del campionato autunnale pulcini tra gli Aquilotti e l'Accademia Pavese. Nel campo principale si doveva invece disputare una partita della categoria juniores. Erano le 14.30 e gli incontri non erano ancora iniziati. Guerino Caccialanza si trovava vicino alla moglie di Mario Colnaghi, il presidente della squadra di casa. I due e altre persone erano dalla parte degli spogliatoi in attesa dell'inizio della partita dei pulcini. Lui non era un frequentatore abituale del campo ma, ogni tanto, si vedeva con gli altri genitori ad accompagnare il nipotino. «Vado dall'altra parte del campo - ha detto alla moglie del presidente – guarda mio nipote per favore». La donna lo ha rassicurato. Lei doveva andare dalla parte della tribuna a raccogliere alcuni palloni che erano usciti dalla recinzione. «Non preoccuparti – ha proseguito Guerino Caccialanza – ci penso io. Tu stai pure qui». E così ha fatto il giro del campo, ha preso i palloni e li ha rispediti sul terreno di gioco oltre la rete di recinzione. Ma un destino crudele era in agguato. L'uomo si è infatti accasciato al suolo. Alcuni tifosi che erano sugli spalti lo hanno visto e hanno subito lanciato l'allarme. Si sono avvicinati per capire cose gli era successo e si sono resi conto che le condizioni erano gravissime. E' partita una telefonata alla centrale operativa del 118 e, al campo di via Gravellone, sono arrivati sia il medico che gli infermieri. Guerino Caccialanza è stato subito sottoposto ad una rianimazione disperata. Il medico lo ha trattato a lungo sul posto cercando anche di evitare che i giovani atleti si impressionassero. Le condizioni dell'uomo infatti erano già disperate. Alla fine è stato caricato sull'ambulanza ed è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. La lotta contro la morte di Guerino Caccialanza è terminata qualche minuto dopo quando il suo cuore ha cessato di battere. Sarà l'autopsia a stabilire le cause precise del decesso. Secondo le prime ipotesi si dovrebbe trattare di un attacco cardiocircolatorio.