Pavia anti-Trapani Per Lussardi un'altra chance
Rifinitura oggi pomeriggio per il Pavia alla vigilia del match con il Trapani. Quanto agli indisponibili per infortunio, oltre agli squalificati Fasano e Capogrosso, Redaelli continua la rieducazione in piscina dopo la forte distorsione alla caviglia che comunque lo terrà lontano dal campo fino a gennaio, mentre Pompilio dopo una lunga assenza si è rivisto questa settimana e ha effettuato lavoro atletico assieme a Capogrosso che sta smaltendo un problema muscolare. Ieri è tornato ad allenarsi anche Beretta (foto), che era stato tenuto precauzionalmente a riposo per un paio di giorni per una leggera infiammazione al ginocchio. Di nuovo fermo invece Scampini: il mediano centrocampista ha accusato ancora dolore nel punto in cui si era procurato lo strappo muscolare. Reato starà fermo un mese e poi quasi certamente dovrà essere operato per la rottura del crociato anteriore. Zanini è tornato dallo stage con la rappresentativa di Lega Pro. Nel Trapani, il dubbio principale è legato all'utilizzo di Docente al posto di una delle due punte titolari, Mancosu e Abate. di Luca Simeone wPAVIA Al Pavia servono difensori e se quelli di ruolo non sono abbastanza, causa indisponibilità, bisogna anche provare a inventarseli. Così Andrea Lussardi, nato esterno di centrocampo con spiccate propensioni offensive, contro il Trapani potrebbe debuttare nell'insolito ruolo (per lui) di terzino nel confermato modulo 5-3-2. Un assetto che però potrebbe sfruttare in fase offensiva le doti di spinta del ventenne nato a Lodi, cresciuto nelle giovanili del Piacenza, e transitato per la Primavera dell'Inter con cui nel 2011 fa ha vinto il torneo di Viareggio. Lussardi era partito titolare ma dopo qualche gara ha perso il posto. «Mister Roselli mi ha spiegato che quest'anno giocando con due punte vere ha bisogno di un esterno che sappia anche difendere – dice Lussardi – e quindi c'era bisogno, per dare maggiore equilibrio alla squadra, che io imparassi a coprire meglio il campo invece di giocare largo come ero abituato a fare». Non a caso diverse volte, in allenamento, Lussardi è stato visto giocare proprio da terzino. «Nelle giovanili del Piacenza e nell'Inter ho sempre fatto l'esterno alto sulla fascia destra», spiega il giocatore, che in estate dopo il fallimento del Piacenza è stato comprato dalla Reggina, che l'ha girato in prestito al Pavia. In azzurro è stato impiegato invece all'inizio prevalentemente a sinistra, e dopo un periodo fatto di tante panchine è tornato a Cuneo da titolare, subentrando poi contro il Lecce e la Cremonese. Ora ha una nuova chance di partire dal primo minuto, in un ruolo mai svolto: «Non ho mai giocato basso, ma naturalmente darò il massimo. Quando si profila la possibilità di giocare fin dall'inizio bisogna cercare di coglierla – dice Lussardi – stare fuori per un po' mi è servito, mi ha permesso di migliorare sotto l'aspetto difensivo. Ho imparato tante cose e d'altronde la fase difensiva va curata perché in questo campionato ci sono tanti esterni forti. Oltre che in copertura, penso di dover migliorare in particolare tatticamente, nel "leggere" meglio certe situazioni». Lussardi ha comunque già accumulato 8 presenze, mentre l'anno scorso la stagione si era praticamente chiusa prima ancora di cominciare a causa della rottura del crociato in estate: «Nel Piacenza sono rientrato soltanto nel finale di campionato, giocando le ultime sette gare». Poi il fallimento del Piacenza e l'acquisto da parte della Reggina, prima dell'approdo in azzurro. E' appassionato anche di basket, Lussardi: «Con i miei compagni Reato, Beretta e Redaelli siamo andati a vedere l'Olimpia a Milano». Dopo Lecce e Cremonese, per il Pavia c'è un'altra big del campionato, quel Trapani squadra esperta che non schiera giovani under 22. «Una gara senza dubbio difficile – dice Lussardi – Lecce e Cremonese come individualità sono superiori, ma il Trapani come organizzazione è forse un gradino più su, e hanno il vantaggio di giocare assieme da tempo». Mister Boscaglia adotta un 4-4-2 molto offensivo, il che però potrebbe lasciare degli spazi alle ripartenze azzurre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA