Compro-oro chiusi 28 negozi
ALESSANDRIA Il Questore di Alessandria, Filippo Dispenza, ha disposto la chiusura per un mese, di 28 negozi "Compro oro" sparsi nel nord Italia di cui sei ubicati in provincia di Pavia e precisamente a Stradella, Broni, Santa Giuletta, Belgioioso e due nel Comune di Pavia. Il provvedimento che coinvolge quattro regioni ed 11 questure, è stato illustrato durante un conferenza stampa alla presenza del dirigente dei Servizi Amministrativi, Vittoria Lissone, dello stesso Questore Filippo Dispenza e del comandante provinciale dei Carabinieri di Alessandria Marcello Bergamini. Tutto nasce da un'indagine avviata dai carabinieri in seguito ad alcuni furti avvenuti a Serravalle Scrivia ad opera di una collaboratrice domestica che avrebbe rubato oggetti d'oro in tre diversi appartamenti nei quali effettuava le pulizie per un totale di circa 13 mila euro. Le famiglie si sono recati dai Carabinieri che a loro volta hanno denunciato la donna per furto aggravato. Contestualmente i carabinieri si sono messi alla ricerca dei preziosi rubati e ne hanno ritrovati alcuni nel negozio compro oro di Serravalle. La donna che gestisce il negozio è stata denunciata per ricettazione. Le indagini effettuate dai carabinieri mettono in evidenza diverse irregolarità nella gestione del negozio "compro oro" di Serravalle Scrivia: le operazioni di acquisto e registrazione sono state sempre effettuate dalla stessa persona, emerge che le due donne si conoscono e che in alcuni casi sono state fornite false generalità da parte della collaboratrice domestica. Insomma una gestione irregolare che ha spinto Filippo Dispenza non solo a bloccare per un mese l'attività del negozio "Compro oro" di Serravalle Scrivia, ma anche tutti gli altri 27 negozi che fanno parte della stessa catena fra cui sono compresi i sei della provincia di Pavia. Gli altri si trovano nelle province di Alessandria, Genova, Torino, Piacenza, Brescia, Savona, La Spezia, Cremona e Biella. Tutti fanno capo ad un'unica licenza originaria rilasciata ad un commerciante orafo di Valenza. A spiegare il motivo di questa chiusura è lo stesso Questore: «I negozi in molti casi – ha detto Dispenza in conferenza stampa -. vengono utilizzati dai ladri alla stregua di un bancomat, i ladri portano oro e gioielli e ricevono in cambio di soldi. In questo modo si incentivano i furti in appartamento. E' la normativa che non va bene perché attualmente non c'è un limite all'apertura di filiali. Il legislatore dovrebbe porre un rimedio perché la situazione è sempre più grave ed ingarbugliata». Angelo Bottiroli