Finale incerto? Non sempre vince chi è in vantaggio

di Filippo Ronchetti Diciannove gare non sono bastate a dire chi è il campione del mondo 2012. Dal 2000, già altre cinque volte l'ultimo Gran premio è stato decisivo per l'assegnazione del titolo piloti. L'ultima volta è stato nel 2010, annata "tragica per Ferrari, quando Fernando Alonso arrivò ad Abu Dhabi con 15 punti di vantaggio su Sebastian Vettel e 8 su Mark Webber. Il risultato è arcinoto: la Ferrari sceglie di marcare l'australiano, rimane invischiata nel traffico e arriva settima mentre Seb, partito dalla pole, vince la corsa e, per quattro punti, il mondiale. Nel triennio 2006-2007- 2008 la gara decisiva si svolge, come quest'anno, in Brasile. Nel 2006 per Alonso, su Renault, è quasi una formalità: è in vantaggio di 10 punti su Michael Schumacher e l'unica speranza per Schumi, all'ultima corsa in Ferrari, è quella di andare a pari punti con lo spagnolo e aggiudicarsi il titolo per maggior numero di vittorie. Per riuscirci deve vincere e confidare nel contemporaneo ritiro della Renault numero 1. Alonso arriva secondo mentre Schumi, vittima di una foratura all'ottavo giro, fa una gara epica rimontando dall'ultima posizione al quarto posto. Nel 2007, alla vigilia dell'ultima gara, la classifica recita Lewis Hamilton 107 punti, Fernando Alonso 103, Kimi Raikkonen 100. Stagione tesissima per via della spy-story e della guerra fratricida in McLaren tra Alonso e l'esordiente Hamilton. L'inglese scatta dalla seconda posizione ma prima scivola ottavo e, qualche giro più tardi, forse un problema tecnico lo affonda in diciottesima posizione. Il ferrarista Felipe Massa conduce la gara fino alla seconda sosta, quando esce dai box alle spalle del compagno di scuderia Raikkonen. Finisce così, con una doppietta Ferrari e il finlandese che con 110 punti vince il titolo alla sua prima stagione in rosso. Completa il podio Alonso, deluso per non aver vinto ma forse ben più contento per la mancata vittoria di Hamilton, settimo e doppiato. Finale thrilling anche nel 2008, quando in lotta per l'iride ci sono lo stesso Hamilton e Felipe Massa, 94 punti contro 87. Massa vince sotto uno scroscio d'acqua finale ed è campione del mondo… finché non sopraggiunge la McLaren dell'inglese che, superando la Toyota di Timo Glock all'ultima curva, ottiene il quinto posto che gela il brasiliano della Ferrari: 98 a 97. Infine, nel 2003, a Suzuka si sfidarono Schumacher e Raikkonen. I 9 punti di vantaggio di Schumi obbligano il finlandese a vincere, ma Kimi si deve accontentare del secondo posto, alle spalle dell'altra Ferrari guidata da Rubens Barrichello. ©RIPRODUZIONE RISERVATA