«Nascondiamo i soldi» Ecco le frasi dei banditi
di Natalia Andreani winviata a MILANO Dovevano servire a un depistaggio le banconote fasulle ritrovate dagli inquirenti nelle cassette di sicurezza intestate ad Alessio Maier, uno dei componenti del commando che il 15 ottobre scorso ha firmato lo sgangherato sequestro del ragionier Giuseppe Spinelli, il cassiere di Silvio Berlusconi. Ed e proprio sulle somme di denaro di cui i malviventi parlano nelle intercettazioni che verteranno gli interrogatori dei sei arrestati che riprenderanno stamane nel carcere di opera. Denaro che la polizia giudiziaria sta ancora cercando. Nelle cento pagine di richiesta di custodia cautelare firmata dai Pm Ilda Boccassini e Paolo Storari viene dedicato ampio spazio alle conversazioni che avvengono tra gli indagati, in automobile, un mese dopo il rapimento lampo. Maier e Francesco Leone, il capobanda, discutono di come portare in Svizzera il contante, tanto contante. Parlano di come nascondere nel frattempo «una valigia piena di soldi» per uscire indenni da eventuali perquisizioni e di come beffare chi dovesse controllarli. L'11 novembre, una settimana prima dell'arresto, i due si trovano a bordo della Mercedes classe B noleggiata per gli spostamenti. Leone: «Dimmi una bella cosa, quella cosa che hai giù a casa tua, là sopra...». Maier: «Ah la botolina?». Leone: «Bravo, quanto spazio c'è? Una valigia piena di soldi ci passa?». Maier: «La valigia ci passa, sì ci va». Leone: «Ma li poi eventualmente invece di lasciare il botolino si può chiamare un muratore e dirgli metti un mattone e chiudi qua?». Il socio replica che nessuno ha mai trovato quel nascondiglio, nemmeno la polizia in un'altra occasione. Ma Leone non è tranquillo: «Ho capito, ma non è una questione di perquisizione, è una questione che pure che tu manco lo sai vanno i ladri per rubare le banane e trovano i soldi». «La mettiamo lì bene imboscata e poi pigliamo le cassette in Svizzera», incalza l'altro che poi, parlando delle cassette di sicurezza aperte in una banca italiana afferma: «Io anche quei soldi li porterei via da li perché comunque vada io prima o poi me lo aspetto che vengano a vedere quelle cassette. Allora pronti ecco lì, che c'è dentro? L'oro di famiglia. Che cazzo volete? Li vai a depistare così». Lo stesso giorno, qualche ora più tardi i due discutono di di pacchi da spostare e da portare presso il Credito di Buguggiate. Leone spiega a Mayer quel che deve fare: «...prendi quello grosso lo apri, prendi un pacchettino da quello grosso e te lo metti in tasca e ci lasci quello piccolo là. Ho messo la busta con la...». «Sì, sì - lo interrompe Mayer - con dentro la carta...». «La Gazzetta dello sport», dice chiaro Leone. «Eh bravo», risponde Mayer. «Lasci quella e prendi quella con i soldi», taglia corto il capo. Il Pm Ilda Boccassini sta compiendo accertamenti, ma nella richiesta di misure cautelari ha scritto: «Non può escludersi che nelle cassette di sicurezza sia custodito denaro provento del sequestro di persona effettuato nei confronti della famiglia Spinelli». Il denaro non è ancora stato rintracciato. Ma la caccia continua. ©RIPRODUZIONE RISERVATA