Cattaneo vola a Roma e consegna 12mila firme

di Gabriele Conta wPAVIA Il circo Barnum o una terapia di gruppo. Una gara di body building o un grandissimo rischio. Stando almeno a quello che dichiarano alcuni esponenti del Popolo delle Libertà, non tutti sembrano credere fino in fondo nelle primarie del loro partito. Ci crede invece Alessandro Cattaneo: ieri infatti il sindaco di Pavia si è presentato di buon'ora a Roma per consegnare le 12mila firme che ha raccolto in giro per l'Italia. «Sono il primo e unico vero candidato alle primarie», dice Cattano. Che oggi dalle 12.30 alle 13.30 sarà a disposizione per uno speciale "filo diretto" con i lettori della Provincia Pavese. Ieri intanto è scaduto il termine per presentare le firme da raccogliere per partecipare alle primarie del Popolo delle Libertà. E così il primo cittadino pavese è volato a Roma, e si è presentato in via dell'Umiltà con uno scatolone. Dentro ci sono le oltre 12mila firme raccolte da Cattaneo e dai suoi sostenitori in una dozzina di regioni. «E il meglio deve ancora venire – dice il primo cittadino pavese uscendo dalla sede del Pdl –. Abbiamo lottato tanto per avere delle primarie aperte e democratiche». Un punto d'arrivo ma anche un punto di partenza: così il sindaco di Pavia considera la giornata di ieri, in cui la sua candidatura è diventata ufficiale. Nei sondaggi Cattaneo è dato soltanto all'uno per cento, fanalino di coda tra tutti gli altri candidati. «Ma il mio consenso è silente – sostiene il 33enne pavese – ed è diffuso tra i cittadini italiani da nord a sud. Diffuso come la lontananza da una classe dirigente che ancora si ostina a mettere in discussione le primarie, adducendo impedimenti come l'assenza di tempo, di soldi o addirittura il numero troppo alto dei candidati». Anche ieri infatti da alcuni esponenti dello stesso partito di Cattaneo è arrivata una pioggia di critiche alle consultazioni del Pdl. «Io mi rivolgo a un enorme bacino di delusi – ha detto il sindaco di Pavia – ora si tratta di motivarli, e di rendere credibile un progetto politico, guardando a tutti quei moderati che non si riconoscono nella sinistra». Ancora incerta però la data delle consultazioni, che potrebbero svolgersi o il 16 dicembre o a gennaio. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA