L'incognita giovani alle primarie Pd

Primarie del centrosinistra, si vota il 25 dalle 8 alle 20 in 91 seggi della provincia, 670 i volontari mobilitati. L'elenco dei seggi in cui votare – muniti di carta d'identità e tessera elettorale o di permesso di soggiorno per i cittadini stranieri – è sul nostro sito, www.laprovinciapavese.it. E sul sito va avanti il sondaggio sui candidat: alle 20 avevano votato già in 609. 86 ivoti per Bersani, 29 per Puppato, 263 per Renzi, 129 per Tabacci e 102 per Vendola, che supera anche Bersani. «Questioni generazionali», dicono nelle segreterie dei partiti. L'exploit di Tabacci è una sorpresa, ma probabilmente riconducibile alla popolarità sul web del candidato che è "sostenuto" da diversi gruppi satirici sui social network, tra cui i Marxisti per Tabacci, migliaia di fans e molti pavesi tra i creatori. di Anna Ghezzi wPAVIA Non tutti i giovani sono renziani,tra i Giovani democratici è duello tra il sindaco di Firenze e il segretario del partito Pier Luigi Bersani con Laura Puppato terzo incomodo. Diritti civili, lavoro, Europa, Università e ambiente i temi che stanno più a cuore. Ci vuole cambiamento. Elena Madama coordinatore Gd di Pavia è renziana convinta: «E' necessario in politica e nella società un ricambio dirigenziale. Gli attuali 40enni, si prendano la responsabilità di guidare il Paese ora in mano a 60-70enni. Chi ha più esperienza deve supportare i giovani che, però, devono avere la possibilità di guidare». Tra i rottamatori pavesi però c'è chi guida amministrazioni da oltre un decennio: «Se sostengono Renzi – ribatte Madama – mi auguro che abbiano capito il valore del cambiamento». Matteo Zanellati, 29 anni, di Voghera spera in un ricambio nel Pd provinciale se vincerà Renzi, mentre Emanuele Corsico Piccolini, consigliere provinciale, 22 anni, studente di scienze politiche vuole «una sinistra che si metta al passo coi tempi» e parli di meritocrazia nella formazione universitaria e flessibilità nell'accesso al mercato del lavoro. Roberto Veronesi, 24 anni, studente di Economia, è il coordinatore provinciale dei Gd e fa parte del comitato per Renzi: «Occorre cambiare l'approccio alla politica, serve una forte riduzione dei costi e una nuova credibilità. Chi ha gestito lo Stato per vent'anni non lo è più». Tra le parole chiave mette lavoro e unioni civili: «Il bonus di cento euro per chi trasforma un contratto da tempo determinato a indeterminato è un'ottima idea. E riconoscere a tutte le coppie la civil partnership è fondamentale». L'Europa dov'è? Alessandro Rho, pro Renzi, è l'ex coordinatore di Pavia, 22 anni, e studia giurisprudenza: «Bisogna portare l'integrazione europea a livello politico, non solo economico», esordisce insistendo anche sulla necessità per il pubblico di risparmiare senza trascurare i diritti fondamentali. «Impossibile prescindere dagli Stati uniti d'Europa», fa eco Michele Mezzadra, segretario del circolo di Cava Manara, bersaniano in un Comune (bersaniano) con due giovani under 30 in giunta. «Il cambiamento c'è già stato, anche in Provincia – spiega – e Bersani è l'unica persona in grado di tenere uniti i progressisti». Pro Bersani anche Paolo Daledo, segretario di Sannazzaro e Simone Rizzo, segretario Gd Vigevano: «Io sono attaccato al sociale, ci tengo alla moralità che Bersani ha sempre sbandierato. Mi dà garanzie: vero che serve un cambio generazionale ma ci sono facce nuove che sono già vecchie e persone con esperienza che possono essere una risorsa». Diritti civili e ambiente. I sostenitori di Laura Puppato si infiammano a sentire accostare Renzi ai diritti civili: «E' l'unica a parlare di matrimonio civile esteso a tutti» spiega Michele Bassanini, di Voghera, ingegnere informatico che della Puppato ha apprezzato l'attenzione all'ambiente trasversale in ogni tema e un serio discorso sull'economia del recupero delle risorse, la cosiddetta blue economy, «invece della green economy messa a caso nei programmi». Per Puppato anche Matteo Pedrazzoli studente di neurobiologia e coordinatore dell'area di Siziano: «Un programma innovativo punta sulla messa in sicurezza del territorio. Non posso votare per Renzi, che sull'università propone il prestito d'onore agli studenti e la possibilità di alzare le tasse in funzione della didattica».