Campus della Salute Un mese per trovare chi farà il progetto
Appena la clinica medica sarà liberata, si prevede nell'autunno del prossimo anno, i tecnici dell'Università e i progettisti della riqualificazione dei padiglioni entreranno in clinica Medica. Ripenseranno gli spazi, trasformandoli nella prima tranche della nuova facoltà di Medicina. Ma quando sarà pronto il Dea? Nella prima settimana di novembre la fondazione e le aziende coinvolte nella realizzazione hanno siglato un accordo per completare i lavori. Gli operai sono tornati al cantiere per poi dover rispettare un altro stop. Mancava una firma per la Dec, ditta capofila, attualmente in amministrazione controllata. Questione di giorni. Per recuperare anche quest'ultima firma e perfezionare il documento. I lavori dovranno terminare entro 4 mesi. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Campus della Salute: l'Università ha girato la clessidra che le concede 30 giorni di tempo per emettere il bando di progettazione. L'ultima firma, aggiunta ieri mattina sull'accordo di programma varato due anni fa, ha messo sul piatto un milione e mezzo di euro a fondo perduto della Regione. E ha vincolato l'ateneo a pubblicare il bando per la ricerca e la scelta del progettista del Campus, prototipo di residenza universitaria integrata con una struttura sanitaria: dalle aule e dai laboratori direttamente ai reparti, quelli del San Matteo, partner del progetto. Nascerà una facoltà di Medicina innovativa, in grado di ospitare 4500 studenti finalmente nella stessa sede (che ora è frammentata) e di offrire loro una perfetta integrazione tra l'attività didattica e quella formativa sul campo. Un piano complessivo da 22,7 milioni di euro, diviso in tre lotti. «Prevediamo entro il 2013 di completare la progettazione e ottenere le autorizzazioni tecniche – spiega il professor Carlo Ciaponi, delegato del rettore per l'edilizia –. Nel 2014 potremmo iniziare i lavori. L'accordo stabilisce che il cantiere venga aperto entro due anni dalla consegna degli edifici dismessi da parte del San Matteo». «Siamo ormai nella fase operativa – spiega anche il presidente della Fondazione San Matteo Alessandro Moneta ieri in Regione insieme al direttore generale Angelo Cordone – E abbiamo sincronizzato la tempistica: noi partiamo con gli ultimi lavori per completare il Dea e l'Università avvia la progettazione per riformulare gli spazi che gradualmente l'ospedale libererà». Il primo blocco ad essere messo a disposizione sarà la clinica Medica, 8500 metriquadrati su due livelli. I padiglioni che saranno liberati - Medicine, Chirurgie e Dermatologia – verranno messi gratuitamente a disposizione dell'Università in comodato per 99 anni. Il primo blocco sarà quello della clinica Medica, 8500 metriquadrati su due livelli. Questo lotto dei lavori ha un valore stimato di 9 milioni di euro (di cui 1,5 messi a disposizione dall'assessorato alla Casa di Regione Lombardia). L'edificio assolverà la totalità delle funzioni didattiche dei due corsi di laurea magistrale (Medicina e Chirurgia e Medicine and Surgery, quest'ultimo in lingua inglese), oltre ad ospitare le attività amministrative della facoltà e dei dipartimenti. Negli spazi ristrutturati, destinati dunque a ospitare anche docenti e studenti stranieri, ci saranno aule didattiche, sale studio, una biblioteca e un centro di documentazione audio-visiva. Le attività didattiche, in particolare, saranno collocate al piano terra e al primo piano nella parte nord dell'edificio, attraverso la realizzazione di un'aula da 250 posti, 12 aule da 120 posti, 2 aule da 50 posti e 2 aule informatiche da 40 posti. L'accordo sul Campus della Salute è stato completato ieri a Milano con l'ultima firma in Regione, alla presenza del presidente Roberto Formigoni, degli assessori alla Sanità Mario Melazzini e alla Casa Nazzareno Giovannelli.