Maugeri, l'effetto Telese migliora i conti pavesi

PAVIA Maugeri, revocate le lettere di licenziamento per i 244 lavoratori dell'istituto di Telese, in provincia di Benevento. Ieri pomeriggio, alle 17, il direttore centrale della fondazione Enrico Paggi, rientrato dalla missione in Campania per recuperare i 18 milioni di euro di prestazioni non pagate, ha incontrato i sindacati della dirigenza medica e del comparto. E in loro presenza ha firmato il documento di revoca della mobilità annunciata la scorsa settimana dopo che i ripetuti solleciti per ripianare il debito erano caduti nel vuoto. Un "buco" di circa 18 milioni di euro, in buona parte riconducibile a prestazioni erogate dall'istituto e mai rimborsate dalla Regione. Di questi soldi circa 7milioni e 364mila euro riguardavano prestazioni di alta specialità che l'istituto aveva reso negli anni nei confronti dell'utenza ma ceduti all'Inps. Da indiscrezioni sembra che al termine della faticosa trattativa tra il commissario della Regione Campania e il direttore della fondazione si sia giunti a un accordo su un primo consistente acconto da versare nelle casse della Maugeri: si parla di 12-14 milioni di euro. Il resto arriverà in una fase successiva. «E' una svolta importante – dicono i sindacati –. La direzione ha lasciato intendere che il recupero di queste risorse ci mette in sicurezza per un po' ma non saremo esentati dal fare qualche sacrificio». La fondazione deve recuperare crediti anche da altre Regioni: 3milioni in due tranche dalla Sicilia e altri 4 miliponi e 200mila euro dalla Lombardia per i lavori di ristrutturazione del centro di Tradate. Lo stesso presidente, Aldo Maugeri, l'altra mattina nel corso della festa della fondazione, aveva annunciato di essere ottimista ma «la convinzione è che la continuità non sarà cosa banale, non verrà da sè. Sarà necessario che ognuno di noi si renda conto del fatto che questo risultato presupporrà un impegno costante e la disponibilità ad accettare anche dei cambiamenti. Tutti dobbiamo avere d'ora in poi questa apertura mentale. Abbiamo fatto in pochi mesi un lavoro straordinario. Abbiamo adottato una serie di cambiamenti e di iniziative sempre rappresentate sia in Regione Lombardia sia presso la Procura della Repubblica di Milano, affrontando positivamente evoluzioni altrimenti altrove molto lunghe e dolorose». Ieri intanto i lavoratori della Sanità iscritti a Cgil e Uil hanno partecipato in buon numero alla manifestazione che si è svolta a Milano e che è terminata all'assessorato alla Sanità. Il neo assessore Mario Melazzini ha ricevuto i rappresetanti delle segreterie regionali ed è stato deciso di aprire, a partire da dicembre, un tavolo tecnico per affrontare tutte le situazioni di crisi. (m.g.p.)