Mortara, 91 candidati per un posto da vigile

MORTARA Il sogno di un lavoro a tempo indeterminato nel pubblico impiego ha spinto ieri mattina 91 persone da tutta Italia a partecipare alle prove scritte del concorso per un solo posto da vigile urbano a Mortara. Un posto di lavoro da 19.454,15 euro lordi all'anno più un'indennità annuale di 549.60 euro più la tredicesima che in tempi di crisi e disoccupazione (specialmente giovanile) alle stelle diventa un traguardo che molti sognano. Tanti hanno già provato altri concorsi pubblici, tanti ritenteranno ai primi di dicembre nell'analogo concorso per un posto da vigile urbano a Pavia. I 91 candidati si sono radunati nella sala convegni di palazzo del Moro, in piazza Silvabella, sotto gli attenti occhi della commissione d'esame e del comandante Davide Curti. Alla mattina la prima prova, con tre quesiti di temi amministrativi e di polizia locale, al pomeriggio la seconda prova, con la simulazione della compilazione di un atto amministrativo. I due scritti verranno valutati in trentesimi, chi ottiene almeno 21 punti in entrambi passa alla prova orale che si terrà il 27 novembre. Dopo di che verrà stilata la graduatoria e a ruota scatterà l'assunzione del nuovo vigile. «Siamo i giovani "choosy" che sperano di passare da un lavoro precario ad un fisso - ha sottolineato al termine della prima prova Tommaso Corsico Piccolini, 30enne di Vigevano - la prova era fattibile, ho studiato: spero di farcela». «Ho già un altro lavoro. Però un posto a tempo indeterminato è sicurezza lavorativa per la vita - aggiunge Andrea Mattiuz, 38enne arrivato da Biella». «Sono già stato nella Marina militare - racconta invece Daniele Gargiulo, 25enne di Pavia - ora cerco un lavoro e l'ambizione di un posto fisso mi ha spinto qui a Mortara: ho studiato tanto per questa prova». C'è anche chi un posto nel pubblico impiego ce l'ha già, ma prova ad aumentare di livello. E'il caso di Michele Moretto, 35enne di Mortara: «Sono un impiegato del municipio che ha già a che fare con la polizia locale - spiega - ho fatto il concorso per aumentare di livello professionale. La prima prova era mediamente difficile, le due non estratte, che sono state lette, erano più facili». Colui che tra i 91 aspiranti sarà scelto entrerà a far parte di un comando di 17 agenti – ma presto saranno due in meno a causa di pensionamenti – che garantisce tre turni dal lunedì al sabato dalle 8 alle 24. Il rischio, paventato nelle scorse settimane dall'assessore alla Sicurezza Elio Pecchenino, è che senza assunzioni non sarebbe stato possibile continuare a garantire i tre turni. Sandro Barberis