Sorpresa Pgt: il PalaExpo trasloca sulla Vigentina

«Non c'è nessuna indagine della Procura sul Piano di governo del territorio». A dirlo, nella seduta di lunedì sera, è stato l'assessore all'Urbanistica, Fabrizio Fracassi. Una comunicazione riferita al fatto che, nelle scorse settimane, la polizia giudiziaria avesse acquisito una serie di elaborati relativi al nuovo strumento di pianificazione territoriale. I lavori, adesso, proseguiranno nel prossimo mese e mezzo con l'approfondimento degli elaborati che, lunedì, sono stati illustrati per sommi capi. Così, una seduta verrà interamente dedicata al documento di piano, un'altra al piano dei servizi e una terza al piano delle regole. L'obbiettivo dell'amministrazione è di arrivare al voto, e all'adozione, entro il 31 dicembre, limite fissato dalla Regione. Ma l'iter non si concluderà con questa prima pronuncia. Seguiranno, infatti, ulteriori fasi di discussione e integrazione, sino al momento della approvazione da parte del Consiglio. In tutto - secondo una previsione fatta ieri da Fracassi - serviranno almeno sette mesi. di Fabrizio Merli w PAVIA Il Piano di governo del territorio, dopo tre anni di attesa, prende forma sullo schermo, davanti agli occhi dei consiglieri comunali. Dopo l'introduzione dell'assessore Fabrizio Fracassi, e i doverosi ringraziamenti, ecco il disegno della nuova Pavia. Una città che, con il documento attuato al massimo delle potenzialità, dovrebbe crescere di 10.706 abitanti. Non molte le novità, rispetto alle anticipazioni. Una riguarda la dislocazione del nuovo palazzo delle esposizioni. Sorgerà lungo la Vigentina, a poca distanza dal carcere di Torre del Gallo. Piazzale Europa verrà rivoluzionato, il campo nomadi trasferito a "corona" del canile, l'area dell'ex gasometro riqualificata con residenze e un attracco per piccole imbarcazioni. L'area della ex Chatillon (da bonificare) dovrà invece ospitare un parcheggio di interscambio per 250 posti auto. Le principali aree di trasformazione sono state illustrate dal dirigente, Francesco Grecchi. Così, l'ex Arsenale dovrebbe trasformarsi in una cittadella dell'istruzione, ospitando nuove strutture scolastiche. Nell'area ex Necchi (anch'essa da bonificare), si prevedono interventi viabilistici di miglioramento dell'accesso all'area ed alla connessione con le altre porzioni della città. Inoltre un mix funzionale, con interventi residenziali dedicati agli studenti universitari, e la realizzazione di una struttura per il collegamento veloce ferroviario, attraverso la linea S13, con Milano. Infine, una Residenza sanitaria assistenziale in accordo con gli enti e le strutture sanitarie competenti. Nell'area della ex Dogana, posta a ridosso del cimitero di San Giovannino, si prevede la costruzione di alloggi, con interventi residenziali dedicati agli studenti o edilizia sociale e una struttura dedicata allo svolgimento di attività di carattere sportivo. Nell'area Snia, posta nel quadrante Est della città, si prevede un collegamento alternativo a Viale Cremona, con un sottopasso rispetto alla linea ferroviaria per Cremona, una multisala cinematografica o una struttura dedicata allo svolgimento di attività culturali di carattere collettivo. Nell'area Neca, sulla quale è stato già avviato un piano di recupero, si prevede la realizzazione di un nuovo Centro congressi a valenza anche sovracomunale e della Casa della Musica (struttura con sale registrazioni e prova, spazi per spettacoli). Inoltre, gli stessi spazi dovrebbero ospitare la nuova stazione delle autolinee, con gli autobus che potranno parcheggiare nei pressi dello scalo ferroviario. Confermato il progetto di consentire attività commerciali, di tipo innovativo, lungo la Vigentina, tra il Carrefour e il carcere. Infine, grande importanza è stata data al verde, con tre poli principali: il parco della Vernavola, il parco dei Mulini e il parco della Sora. A questi polmoni, che potranno essere potenziati anche grazie al meccanismo della perequazione (la cessione di terreni da parte dei privati che vogliano costruire in zone ambientalmente meno pregiate) si aggiungerà il parco della Basilica, una vasta area di fronte, appunto, alla basilica di San Lanfranco. Le costruzioni, in questo caso, saranno più a ovest rispetto al tracciato della tangenziale, a completare un terreno già in parte occupato da case.