Furti di rame in serie L'Enel adesso reagisce

di Roberto Lodigiani wVOGHERA L'Enel reagisce ai furti in serie di rame dalle linee elettriche e dai trasformatori di media e bassa tensione, gli ultimi in ordine di tempo a segno in questi giorni a Stradella, Codevilla e Casei Gerola. Come? Attivando un sistema di telemonitoraggio, operativo 24 ore su 24 e collegato direttamente con i centri operativi del colosso energetico nazionale. Una contromisura adottata per combattere un fenomeno che lo stesso ente ammette aver ormai assunto «dimensioni critiche» nella zona di Voghera e nel resto dell'Oltrepo. Il nuovo dispositivo di sicurezza si aggiunge ai controlli che impegnano, anche di notte, il personale tecnico di Enel e di ditte esterne, mentre «è stretto e continuo» il contatto con le forze dell'ordine. Per l'azienda, che si appella ai cittadini affinchè segnalino immediatamente a 112 o 113, ogni anomalia o movimento sospetto, «il danno è duplice – sottolinea una nota diffusa ieri – da una parte i significativi costi che deve sostenere per il ripristino del servizio, dall'altra i disagi arrecati alla clientela e i mancati introiti per l'energia non distribuita». Accade infatti che per asportare il rame, i ladri specializzati disattivano le linee di alta tensione - in caso contrario rischierebbero di restare fulminati - e le danneggiano. Il furto del cosiddetto «oro rosso» è ormai diventato un vero e proprio business. Si stima che su scala nazionale ne siano stati effettuati circa milleseicento da gennaio, ai danni soprattutto delle Ferrovie oltre che di Enel. Il rame fa gola per i suoi prezzi elevati: sei euro se puro, 4 euro da lattoniere, dai 3 ai 7 in fili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA