Lampo di Mazzocca il Derthona fa festa

di Roberto Lodigiani wTORTONA Mazzocca decide il derby tortonese con una mezza girata nel cuore dell'area che non lascia scampo al peraltro bravissimo Gaione e regala tre punti meritati al Derthona. Una vittoria che proietta i leoncelli in una posizione di classifica più tranquilla e più consona al loro blasone, ormai a un passo dai cugini, e accentua i problemi del Villalvernia, alla terza sconfitta consecutiva e a secco di successi dal 14 ottobre contro il Chiavari (poi solo due punti in cinque partite). L'affermazione nell'anomala stracittadina del Coppi conferma, invece, il buon momento dei bianconeri, che nelle ultime sei gare hanno collezionato 11 punti. Il Derthona ha fatto capire le sue intenzioni bellicose fin dalle prime battute del match, disputato in uno stadio non strapieno ma con un buon colpo d'occhio. Iniziativa sempre in mano ai Banchieri boys, con il Villa che bada a difendersi e cerca di ripartire in contropiede, affidandosi alla fantasia di Shala e alla potenza dell'ariete Nohman. A furia di insistere il gol arriva al 43' con Mazzocca che concretizza la superiorità dei leoncelli, già vicini al bersaglio al 13' (salvataggio di Balzo su Temperino a due passi da Gaione) e al 20' (uscita provvidenziale dello stesso Gaione su Carru). Per gli ospiti, una sola vera occasione, peraltro clamorosa, con Geografo che solissimo a centro area spara in bocca a Gallino, fino a quel punto (minuto 40) praticamente inoperoso. Poteva essere la svolta, invece il Villa si ritrova sotto a metà gara. L'intervallo e un tè bollente non bastano a ritemprare la squadra di Semino che al 20', oltretutto, resta in dieci per il rosso diretto a Cozzi, reo di un inutile quanto plateale fallo a centrocampo su Temperino, falciato a pochi metri dall'arbitro. Strada spianata per il Derthona che costruisce occasioni da gol in quantità industriale ma ha il torto di non concretizzarle, complice anche le prodezze di un Gaione in vena di miracoli. Così, la partita resta in equilibrio fino al triplice fischio e il Villalvernia, che paradossalmente (ma non troppo ricordando una delle massime preferite di maestro Liedholm) in inferiorità numerica offre il meglio del suo grigio pomeriggio, potrebbe addirittura raddrizzarla in un paio di circostanze: al 26' quando Nohmnan si scuote dal torpore e mette i brividi al popolo bianconero con una gran botta fuori di un soffio, e al 42' quando ancora Geografo manca la deviazione vincente da ottima posizione su invito di Mazzariol. C'è ancora il tempo per un ultimo salvataggio di Gaione, il migliore dei suoi insieme al mai indomito Grancitelli che chiude il match in posizione di centravanti, e per una situazione scabrosa nell'area dertonina sbrogliata da Zefi. Neppure i sei minuti di recupero, allungati per l'infortunio di Geografo che concede all'ex Promutico la più breve e la più inutile delle sostituzioni, rovesciano una situazione scritta da tempo e logica espressione dei valori in campo. Finisce con la corsa dei leoncelli sotto la curva degli ultras. Dopo le botte e i veleni dello scorso anno, il primo derby stagionale sancisce un giusto verdetto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA