Pavia, torna l'età dell'oro e la difesa già brilla

di Luca Simeone wPAVIA Con i risultati di ieri, che hanno completato la 12ª di andata, il Pavia resta in zona play off: è quinto, dopo un terzo di campionato, anche se con una gara in più rispetto ad altre squadre. Per ritrovare un Pavia così in alto bisogna tornare alle stagioni d'oro della serie B sfiorata: i campionati 2004-2005 (vinto dalla Cremonese di Giorgio Roselli, ora sulla panchina azzurra) e 2005-2006. Tra i protagonisti di quelle annate c'era anche Gianluca Fasano, oggi capitano del Pavia (e anche Aldo Preite, adesso direttore tecnico azzurro). «Ma è impossibile trovare analogie tra quelle due squadre e quella attuale, tanto sono diverse – dice Fasano – quelle delle stagioni 2004-2005 e 2005-2006 erano formazioni esperte, di categoria e soprattutto il primo anno facemmo molto bene. Il Pavia attuale è una squadra ricostruita quasi da zero in estate, piena di giovani: allora non c'era la regola dei contributi per gli under schierati in campo e ricordo tanti squadroni, e nel complesso un livello decisamente diverso. Però bisogna dire che i nostri giovani stanno crescendo veramente in fretta». E la squadra pare esaltarsi proprio contro le squadre più blasonate e meglio attrezzate come Lecce, Cremonese, Virtus Entella, Carpi. «E' vero, sale la concentrazione e gran merito va dato proprio ai più giovani». D'altronde ci sono esempi di squadre giovani che hanno persino vinto il campionato, come il Gubbio due anni fa: «La possibilità che accada c'è, ma non capita di frequente – dice Fasano – ad ogni modo siamo solo a un terzo del campionato ed è davvero troppo presto per fare qualunque tipo di discorso: bisogna vivere alla giornata». La media punti del Pavia 2012-2013 è più bassa rispetto a quella delle squadre di sette e otto anni fa, così come quella dei gol segnati. Ma qualcosa di analogo c'è ed è la media di gol subiti, perfettamente in linea con le formazioni azzurre degli anni d'oro. D'altronde si dice sempre che per poter ambire a fare un campionato di rilievo bisogna anzitutto registrare la difesa. «La stagione era partita male con la sconfitta pesante in Coppa e poi le due in campionato – ricorda Fasano – ma poi ci siamo compattati. Indubbiamente mettere a posto la difesa, e avere dei buoni portieri, è un aspetto importante per stare in alto in classifica. Ma ripeto, non corriamo troppo e godiamoci questo momento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA